“Fabbisogni standard”: online i Questionari “FC90U” e “FP30U” per Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, Province e Città metropolitane

Con i Dm. 2 maggio 2025, il Mef–RgS ha reso disponibile, sulla Piattaforma “Opencivitas” (a cura di Sogei), il Questionario unico “FC90U” per i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane, e il Questionario “FP30U” per le Province e Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario

Con i Dm. 2 maggio 2025, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria generale dello Stato, ha reso disponibile, sulla Piattaforma “Opencivitas” (a cura di Sogei), il Questionario unico “FC90U” per i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane, e il Questionario “FP30U” per le Province e Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario.

L’iniziativa rientra nel quadro delle attività di monitoraggio e revisione dei fabbisogni standard, previste dal Decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, attuativo della Delega sul “Federalismo fiscale” (Legge n. 42/2009).

I dati raccolti attraverso i Questionari consentiranno di:

  • aggiornare la valutazione della spesa degli Enti Locali in relazione alle funzioni fondamentali;
  • migliorare la qualità dei Servizi erogati;
  • contribuire alla definizione dei “fabbisogni standard” e alla conseguente ripartizione delle risorse perequative.

I Questionari “FC90U” e “FP30U” sono accessibili esclusivamente tramite il Portale “Opencivitas” (https://opencivitas.it), nella Sezione dedicata agli adempimenti degli Enti Locali.

Le compilazioni riguardano:

  • per il “FC90U”: i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane delle Regioni a Statuto ordinario e della Regione Siciliana;
  • per il “FP30U”: le Province e le Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario.

Restano esclusi, come da normativa, gli Enti delle Regioni a Statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano.

I dati richiesti nei Questionari rappresentano un elemento chiave per la programmazione finanziaria e organizzativa degli Enti Locali, in quanto concorrono alla determinazione dei livelli di spesa standardizzata che influenzano la distribuzione del “Fondo di solidarietà comunale” e delle risorse perequative regionali.

Si tratta quindi di un adempimento che ha conseguenze dirette sul finanziamento degli Enti Locali, sulla valutazione dei servizi e sull’efficacia delle politiche pubbliche territoriali.

Per i Comuni e le Province, si raccomanda la massima attenzione nella compilazione e la collaborazione tra Responsabili dei Servizi finanziari, degli Uffici tecnici, e dei Segretari generali, al fine di garantire dati coerenti e completi.

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