Corte di Cassazione, Sentenza n. 27859 del 29 luglio 2025
Un Amministratore era stato condannato per false comunicazioni sociali (art. 2621 del Cc.) perché nei bilanci di più anni aveva indicato dati non veri sul capitale sociale e sui crediti verso soci. La condanna era stata confermata anche in appello. Davanti alla Cassazione la difesa ha sostenuto 3 cose: primo, che il reato è istantaneo, cioè si commette solo la prima volta che viene fatta la falsità, mentre i bilanci successivi sarebbero solo una ripetizione non punibile, con conseguente prescrizione (art. 157 del Cp.); secondo, che comunque i bilanci del
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