Fattura elettronica: il Comune continua ad essere obbligato in solido per l’eventuale Imposta di bollo non assolta dal fornitore/intermediario?

Fattura elettronica: il Comune continua ad essere obbligato in solido per l’eventuale Imposta di bollo non assolta dal fornitore/intermediario?

Il testo del quesito:

In base a quanto specificato dall’art. 1, comma 1108, della ‘Legge di bilancio 2021’, e alla procedura di integrazione delle fatture di cui al Provvedimento AdE 4 febbraio 2021, il Comune continua ad essere obbligato in solido per l’eventuale bollo non assolto dal fornitore/intermediario?

La risposta dei ns. esperti.

Come disposto dal Dm. Mef 4 dicembre 2020, la procedura di integrazione vale per le fatture emesse e permette al soggetto emittente di “spuntare” nell’Elenco “B” le fatture emesse prive, erroneamente, di Bollo e di procedere al versamento dell’Imposta anche su di esse.

Il comma 1108, dell’art. 1, della Legge di bilancio 2021, conferma però la responsabilità solidale ex art. 22, Dpr. n. 642/1972, sia in capo al cedente sia al committente, il soggetto terzo che emette la fattura per conto del cedente assume la veste di mero Intermediario e non rientra in tale responsabilità.

In attesa di dovuti chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, in caso di fattura ricevuta priva di bollo, riteniamo comunque corretto che il Comune richieda apposita Nota di credito ed emissione di nuova fattura con bollo per venire meno alla responsabilità solidale ex art. 22.

In caso contrario, la mancata richiesta di nota di credito al fornitore sulla fattura priva di Bollo comporterebbe comunque l’individuazione da parte dell’Agenzia delle Entrate e l’inserimento della fattura stessa nell’Elenco “B” all’interno dell’Area riservata del fornitore in “Fatture e corrispettivi” e il Comune rimarrebbe obbligato in solido avendo pagato soltanto l’imponibile e non l’Imposta di bollo.

di Alessio Malucchi


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