Fatturazione elettronica: parte la sperimentazione per i privati

Fatturazione elettronica: parte la sperimentazione per i privati

Con un Comunicato pubblicato il 20 gennaio 2016 sul proprio sito istituzionale, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’avvio della sperimentazione della fatturazione elettronica tra privati.

L’Amministrazione finanziaria ha reso disponibili le bozze delle specifiche tecniche per l’utilizzo del “Sistema di interscambio” (“Sdi”), piattaforma già ben nota alle Pubbliche Amministrazioni.

I documenti descrivono le regole per l’utilizzo del Sistema e la struttura della fattura elettronica, ordinaria o semplificata. “La sperimentazione – si legge nella Nota – mira a risolvere in tempo utile eventuali criticità che dovessero presentarsi e si concluderà entro la metà del prossimo mese di ottobre. Sulla base dei feedback ricevuti, saranno consolidati i supporti e le regole di processo”.

Dal 1° gennaio 2017, infatti, le Imprese, gli Artigiani e i Professionisti potranno – ai sensi del Dlgs. 5 agosto 2015, n. 127, pubblicato sulla G.U. n. 190 del 18 agosto 2015, trasmettere le proprie fatture elettroniche utilizzando il “Sistema di interscambio”.

Ricordiamo che il citato Decreto legislativo ha previsto, per i soggetti passivi che si avvarranno dell’opzione per la fatturazione elettronica (e, laddove sussistano i presupposti, di quella per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi), i seguenti incentivi:

  1. a) venir meno dell’obbligo di presentazione delle Comunicazioni di cui all’art. 21 del Dl. n. 78/10 (c.d. “spesometro”) e all’art. 1, comma 1, del Dl. n. 40/10, nonché la Comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle Società di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio, ai sensi dell’art. 7, comma 12, del Dpr. n. 605/73;
  2. b) venir meno dell’obbligo di presentare le Comunicazioni di cui all’art. 16, lett. c), del Decreto Mef 24 dicembre 1993 e, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, le Comunicazioni di cui all’art. 50, comma 6, del Dl. n. 331/93 (Modelli Intra);
  3. c) esecuzione dei rimborsi di cui all’art. 30 del Dpr. n. 633/72 in via prioritaria, entro 3 mesi dalla presentazione della Dichiarazione Iva annuale, anche in assenza dei requisiti al comma 2, lett. a), b), c), d) ed e), di tale norma;
  4. d) riduzione di 1 anno del termine di decadenza di cui all’art. 57, comma 1, del Dpr. n. 633/72, e del termine di decadenza di cui all’art. 43, comma 1, del Dpr. n. 600/73, riduzione che si applica solo per i soggetti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti dagli stessi ricevuti ed effettuati nei modi stabiliti con Decreto Mef.

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