di Marco Pucci
A seguito della Pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dello scorso 5 febbraio 2026 – Causa C-810/24, Urban Vision – con la quale è stato censurato l’inserimento del diritto di prelazione nelle procedure di “Partenariato pubblico-privato”, in quanto contrario ai Principi europei di libera circolazione e di parità di trattamento, e dunque lesivo della concorrenza, anche Anci ha preso posizione sull’argomento con Nota del marzo 2026.
La Sentenza europea non lascia adito ad interpretazioni circa l’incompatibilità del diritto di prelazione di cui all’art. 12 del Dlgs. n. 36/2023 con i Principi comunitari, costringendo ad
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