“La situazione della finanza locale, nel 2021, risente ancora del trascinamento degli effetti della pandemia, seppure i risultati di finanza pubblica registrino un miglioramento. In tale contesto, proseguono gli interventi statali compensativi della perdita di gettito e a sostegno della spesa emergenziale, anche se alcune voci di entrata dei Comuni danno segni di ripresa e si riducono le maggiori esigenze di spesa”. A tracciare questo quadro è stata la Corte dei conti-Sezione Autonomie, che con il
Comunicato stampa n. 54 del 4 agosto 2022 ha reso nota l’avvenuta pubblicazione del tradizionale Referto sulla gestione finanziaria di Comuni, Province, Città metropolitane, quest’anno riferito agli esercizi 2019-2021. La Relazione, approvata, con Delibera n. 11/SEZAUT/2022/FRG, si fonda sull’analisi dei rendiconti di 7.100 Amministrazioni (7.009 Comuni, 77 Province, 14 Città metropolitane) presenti nella “Banca dati delle amministrazioni pubbliche” della Ragioneria generale dello Stato.
Come precisato dalla Corte, i dati di cassa 2021 rilevati dal “Siope” evidenziano una “tenuta dei Comuni, malgrado andamenti che ancora si discostano dall’ordinarietà, in virtù dei finanziamenti erogati con la legislazione emergenziale, degli effetti della proroga del pagamento dei tributi e della sospensione, al 31 agosto 2021, della riscossione coattiva. Rimane, infatti, elevata, anche se in calo sul 2020, la quota 2021 dei trasferimenti statali nell’ambito delle entrate correnti degli enti locali. Il riavvio delle riscossioni ha fatto registrare un miglioramento delle entrate tributarie, contributive e di natura perequativa. Il saldo positivo di cassa – ha specificato la Corte – conferma l’impulso alla ripresa, ma persiste un eccesso di risorse assegnate con le compensazioni statali, rispetto a quelle effettivamente utilizzate. Sul versante dei pagamenti, si riducono i tempi di liquidazione delle fatture per debiti commerciali”.




