Finanza di progetto: alcune indicazione dall’Anac nell’ambito del potere di raccomandazione vincolante

Finanza di progetto: alcune indicazione dall’Anac nell’ambito del potere di raccomandazione vincolante

Nella Delibera n. 867 del 17 ottobre 2018 dell’Anac, la questione controversa riguarda il bando di un Comune relativo alla procedura aperta per la concessione gestione e manutenzione di un Cimitero con il metodo della finanza di progetto il cui valore è pari ad Euro 65.701.757,14. Tuttavia, il promotore del nuovo project financing fa parte del gruppo che attualmente gestisce il Cimitero (l’attuale gestore), sempre in regime di finanza di progetto. All’esito dell’analisi condotta, l’Anac ha rilevato alcune criticità rispetto alle disposizioni previste dall’art. 183, comma 5, del Dlgs. n. 50/2016, che inducono a formulare parere ai sensi dell’art. 211, comma 1-ter, del Dlgs. n. 50/2016, ricorrendo una fattispecie legittimante, ossia la presenza nel bando di misure che appaiono ingiustificatamente restrittive della partecipazione.

Più nel dettaglio, si pongono all’attenzione della stazione appaltante i seguenti aspetti, in difformità rispetto alle previsioni di cui all’art. 183, comma 15, del Dlgs. n. 50/2016:

  • la documentazione pubblicata non dà evidenza del preventivo inserimento del Progetto di fattibilità nei documenti di programmazione del Comune. La programmazione costituisce il momento cardine, anche nelle procedure di affidamento che utilizzino lo strumento della finanza di progetto, in quanto è la fase in cui il soggetto pubblico fissa i propri obbiettivi e le modalità in cui questi devono essere realizzati, nel rispetto delle norme del Codice e dei criteri di efficienza, efficacia, trasparenza, concorrenzialità di matrice comunitaria. Inoltre, l’inserimento nella programmazione è l’esito del processo attraverso il quale l’Amministrazione valuta se il progetto/lo studio proposto abbia i contenuti necessari a soddisfare l’interesse pubblico in funzione del quale il programma dei lavori/servizi, ancora definito nei suoi contenuti progettuali di dettaglio, possa avere attuazione. Pertanto, ai fini della legittimità della procedura in esame, l’Autorità ritiene indispensabile che l’Amministrazione dia prova di aver inserito il progetto di fattibilità nei documenti di programmazione;
  • nel bando non è specificato che il promotore può esercitare il diritto di prelazione. Quindi, l’Anac ritiene che il bando-disciplinare debba essere integrato con l’espresso richiamo al diritto di prelazione;
  • con riferimento ai requisiti di capacità tecnica per il triennio, l’Anac rileva la mancata specificazione della possibilità di presentare “servizi analoghi”, in violazione del principio di concorrenza. L’Autorità ritiene che la richiamata previsione del bando-disciplinare debba essere integrata con il riferimento all’ammissibilità di comprova del requisito mediante servizi analoghi;
  • la bozza di Convenzione allegata al Progetto prevede che “il Concessionario avrà la facoltà di proporre, a titolo oneroso per l’utenza, arredi funebri per i manufatti cimiteriali allo scopo di uniformare le tipologie e l’immagine del cimitero”. Questa clausola, secondo l’Anac, pare porsi in contrasto con l’art. 28, comma 2, della Lr. Sardegna n. 32/2018, in base al quale “….la gestione dei Cimiteri è incompatibile con l’attività funebre e con l’attività commerciale marmorea e lapidea interna ed esterna al cimitero”. Si tratta delle disposizioni adottate dalla Regione Sardegna al fine di tener conto delle indicazioni da tempo fornite dall’Agcm per il Settore in considerazione. Il divieto, previsto anche in altre normative settoriali regionali per scongiurare l’alterazione del gioco della concorrenza e la libera scelta dei consumatori, mira ad evitare la commistione tra lo svolgimento di attività commerciali, tra le quali sono da includere quelle delle onoranze funebri o di vendita di arredi funebri, e lo svolgimento di attività di rilievo pubblicistico come la gestione di attività cimiteriali o di camere mortuarie.

Related Articles

Ici: deve essere pagata anche dai Concessionari di aree demaniali portuali

Nell’Ordinanza n. 13960 del 5 giugno 2017 della Corte di Cassazione, la controversia in esame riguarda l’impugnazione di un avviso

Rimborso spese Amministratori Azienda speciale: spetta all’Ente Locale disciplinarle con un Regolamento

Nella Delibera n. 101 del 14 aprile 2017 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco di una Città metropolitana ha

Spesa del personale: incremento orario di un part time incide sulla capacità assunzionale dell’Ente

Nella Delibera n. 159 dell’11 dicembre 2017 della Corte dei conti Puglia un Sindaco, richiamando l’art. 3, comma 5, del

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.