Finanziamento Centri estivi e contrasto alla povertà educativa: i chiarimenti del Dipartimento per le Politiche della Famiglia

Finanziamento Centri estivi e contrasto alla povertà educativa: i chiarimenti del Dipartimento per le Politiche della Famiglia

Con il Messaggio n. 1 dell’8 luglio 2020, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha fornito chiarimenti in merito alle misure di sostegno alle famiglie previste dall’art. 105 del Dl. n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. “Decreto Rilancio”, recante “Finanziamento dei Centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa”, per le quali sono state stanziate risorse aggiuntive pari ad Euro 150 milioni, a valere sul “Fondo per le Politiche della Famiglia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’art. 105 dispone, al comma 1, lett. a), un finanziamento destinato ai Comuni per la realizzazione di “iniziative, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati, volte a introdurre interventi per il potenziamento dei Centri estivi diurni, dei servizi socio-educativi territoriali e dei Centri con funzione educativa e ricreativa destinata alle attività di bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020”.

Al comma 2 dell’art. 105 è previsto che il Ministro con delega alle Politiche familiari stabilisca “i criteri per il riparto della quota di risorse di cui al comma 1” e ripartisca gli stanziamenti complessivi sopra citati, il cui 10% è destinato dalla stessa legge a finanziare Progetti dei Comuni volti al contrasto della povertà educativa. Dopo l’Intesa raggiunta in Conferenza Unificata il 18 giugno 2020 sulla proposta di riparto delle risorse, il 25 giugno 2020 è stato adottato il Decreto del Ministro per le Pari opportunità, attualmente in fase di registrazione.

A fronte dei numerosi quesiti posti dai Comuni circa le modalità di spesa delle risorse ad essi destinate per le iniziative previste, il cui utilizzo sarà monitorato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia sulla base della documentazione fornita da ciascun Comune, come previsto dall’art. 2, comma 7, del Decreto 25 giugno 2020, il Messaggio riporta una casistica utile all’impiego delle risorse, ritenuta compatibile con le finalità prevista dall’art. 105, comma 1, del Dl. 19 maggio 2020, n. 34.

In primo luogo, l’intento del Legislatore, con la previsione “interventi anche in collaborazione con Enti pubblici e privati, di potenziamento dei Centri…”, appare quella di consentire il supporto e l’ampliamento dell’offerta dei servizi mediante l’avvio o la prosecuzione di iniziative realizzate dal Comune beneficiario del finanziamento direttamente o in collaborazione con Enti pubblici o privati. Pertanto, le famiglie devono essere intese come beneficiari indiretti dell’intervento legislativo.

Ciò premesso, tramite le risorse ricevute, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ritiene che i Comuni beneficiari del finanziamento statale possano, a titolo esemplificativo:

  1. acquistare beni e servizi, direttamente o tramite una procedura d’appalto prevista dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici, con funzione strumentale rispetto agli interventi da realizzare per il potenziamento dei Centri estivi (es.: strutture mobili per ospitare le attività all’aria aperta per i bambini, servizi di sanificazione degli spazi, utilizzo di personale aggiuntivo, acquisto di strumenti, mezzi e servizi per la ristorazione);
  2. prevedere atti, quali Protocolli, Intese, Convenzioni o Contratti, secondo la normativa vigente, con altri Enti pubblici o privati (ad esempio altri Comuni, ed Enti più dettagliatamente indicati dal Decreto di riparto, quali Servizi educativi per l’infanzia e Scuole dell’infanzia paritari, Scuole paritarie di ogni ordine e grado, “Enti del Terzo Settore”, Imprese sociali ed Enti ecclesiastici o di culto dotati di personalità giuridica), finalizzati a disciplinare la collaborazione, anche sotto il profilo economico o l’affidamento in gestione, per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge;
  3. realizzare interventi di costruzione, ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività estive.

di Lorenzo Lazzerini


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