Solo quattro comuni italiani su 100 (297 su 7.896) si sono schierati, nell’arco del 2023, al fianco dell’Agenzia delle Entrate trasmettendo informazioni che si rivelate utili per individuare comportamenti evasivi e/o elusivi. Le segnalazioni andate a buon fine hanno portato nelle casse dello Stato più di 6 milioni di euro, metà dei quali sono stati recentemente riassegnati agli enti locali coinvolti (3.025.603) con un decreto del Ministero dell’Interno. A distinguersi nel panorama nazionale è stata ancora una volta l’Emilia Romagna, unica regione in cui la percentuale di comuni attivi nella lotta all’evasione superi il 20% del totale (68 su 330). Al di sopra della media nazionale anche la Toscana (8%), la Lombardia (6%), la Liguria, il Veneto e le Marche (5%). Per quanto riguarda le somme recuperate, la parte del leone spetta a Lombardia ed Emilia Romagna i cui comuni hanno contribuito a recuperare quasi 3,6 milioni di euro, il 60% del totale nazionale, guadagnandosi così il diritto di impiegare la metà di queste somme (1.786.193 euro) a beneficio delle loro comunità. Su 297 amministrazioni comunali coinvolte, ben 218 sono localizzate nel nord del paese. Non a caso, è nel settentrione che è stato recuperato l’85% delle somme sottratte all’evasione. I 39 comuni del centro Italia che hanno collaborato con l’Agenzia delle Entrate hanno beneficiato di quasi 350mila euro (11%) mentre solo il 3% del totale (101.810 euro) è finito nelle casse dei 40 comuni meridionali coinvolti.
A tirare le somme sul gettito e sulla distribuzione delle “segnalazioni qualificate” è Centro Studi Enti Locali che ha elaborato i dati recentemente diffusi dal Viminale. Questi incassi sono stati oggetto di una erosione costante nel tempo. Basti pensare che i proventi della collaborazione comuni-amministrazione finanziaria superarono i 13 milioni nel 2017, passando poi a 11 milioni e 406.176 euro nel 2018, 7.775.239 euro nel 2019, 6.725.741 euro nel 2021 e 3 milioni e 60.020 euro nel 2022.
ANNO
NUMERO ENTI
TOT. CONTRIBUTI
2016
517
13.319.929 €
2017
435
13.278.451 €
2018
393
11.406.176 €
2019
387
7.775.2389 €
2020
280
6.490.977 €
2021
253
6.725.741 €
2022
267
3.060.020 €
2023
297
3.025.603 €
Ma come vengono assegnate queste risorse? Per incentivare la collaborazione attiva degli enti territoriali alla lotta all’evasione, il legislatore ha previsto di riservare agli enti autori delle segnalazioni, una quota di compartecipazione al gettito che ne derivi, a condizione che l’approdo sia un effettivo recupero di risorse. All’inizio questa quota era pari al 30% delle maggiori somme relative ai tributi erariali riscossi a titolo definitivo. La percentuale è stata poi elevata a più riprese, passando prima al 33%, poi al 50%. A partire dal 2012, il limite è stato innalzato al 100%. Una misura, quest’ultima, rimasta in vigore fino al 2021 compreso. Dal 2022 i comuni sono tornati a poter trattenere metà di quanto viene sottratto all’evasione fiscale con il proprio aiuto.
A dispetto degli incentivi economici importanti, gli enti locali che si avvalgono di questa possibilità sono sempre stati una sparuta minoranza. Oltre alla tendenziale impopolarità delle operazioni antievasione in questo paese, uno dei principali ostacoli alla diffusione di questo strumento è la complessità della procedura da seguire per inoltrare le segnalazioni. I dipendenti comunali devono avviare una vera e propria istruttoria prima di richiamare l’attenzione dell’amministrazione finanziaria su un caso sospetto. Questo comporta un grosso investimento in termini di tempo e presuppone che ci siano nell’ente dipendenti qualificati e risorse strumentali e tecnologiche adeguate. Condizioni non sempre facili da trovare, soprattutto negli enti di piccole dimensioni.
Area geografica
Contributo derivante da segnalazioni qualificate
N. Comuni coinvolti
CENTRO
347.537 €
39
NORD
2.576.256 €
218
SUD E ISOLE
101.810 €
40
Totale complessivo
3.025.603 €
297
Regioni
N. Comuni 2024
N. comuni 2023
N. comuni 2022
Differenza 2024/2023
Abruzzo
2
2
1
0
Calabria
10
8
9
2
Campania
3
3
1
0
Emilia-Romagna
68
60
59
8
Friuli-Venezia Giulia
9
7
5
2
Lazio
3
6
4
-3
Liguria
12
9
11
3
Lombardia
84
76
68
8
Marche
11
8
9
3
Molise
1
3
10
-2
Piemonte
15
21
16
-6
Puglia
2
4
1
-2
Sardegna
7
6
5
1
Sicilia
15
13
12
2
Toscana
21
21
23
0
Umbria
4
1
2
3
Veneto
30
18
16
12
Totale complessivo
297
266
252
31
Assenti: Basilicata, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta