“Foia”: adottata la nuova Circolare del Ministro della P.A. per l’attuazione della disciplina su “Accesso civico generalizzato”

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha firmato la Circolare n. 1/2019, concernente “Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. Foia)”. Tale atto interviene al fine di dare risposta alle numerose questioni problematiche emerse nei primi 2 anni di attuazione della normativa sull’accesso civico generalizzato.

La disciplina in materia di “Accesso civico generalizzato”, introdotta a seguito della modifica del Dlgs. n. 33/2013 da parte del Dlgs. n. 97/2016, ha esteso a chiunque, ai sensi dell’art. 5, comma 2, “il diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione […], nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’art. 5-bis.”. Diritto altresì riconosciuto anche nei confronti di ogni altro soggetto ricompreso all’interno dell’art. 2-bis del Dlgs. n. 33/2013.

L’Anac, di concerto con il Garante Privacy, è intervenuto in materia con l’adozione della Delibera n. 1309/2016, contenente le “Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico” e successivamente il Dipartimento della Funzione pubblica, ha emanato la Circolare n. 2/2017 cd. “Foia” al fine di promuovere una coerente e uniforme attuazione della disciplina sull’accesso civico generalizzato.

Alla luce della prassi attuativa della suddetta disciplina e delle numerose richieste di chiarimenti sulle modalità applicative da parte delle Pubbliche Amministrazioni, si è resa evidente la necessità di fornire ulteriori chiarimenti, con l’obiettivo di promuovere una sempre più efficace applicazione della disciplina “Foia”, nonché al contempo di favorire l’utilizzo di soluzioni tecnologiche per la presentazione e gestione delle istanze di accesso, con l’obiettivo di semplificare le modalità di accesso dei cittadini e il lavoro di gestione delle richieste da parte delle Amministrazioni.

Per dare risposta a queste esigenze e orientare il Sistema amministrativo verso una piena attuazione della disciplina del citato “accesso civico generalizzato”, il Dipartimento della Funzione pubblica, insieme all’Anac e al Garante Privacy, ha fornito, attraverso la Circolare n. 1/2019, soluzioni tecniche e interpretative relativamente ai profili organizzativi e procedimentali interni, revisionando anche le “Linee guidaex art. 5, comma 2, del “Decreto Trasparenza”, al fine di chiarire ulteriormente eccezioni e limiti al cosiddetto “accesso civico generalizzato”.

La Circolare in esame fornisce raccomandazioni operative, che integrano quelle contenute nella Circolare n. 2/2017, intervenendo sui seguenti profili:

– criteri applicativi di carattere generale;

– regime dei costi;

– notifica ai controinteressati;

– partecipazione dei controinteressati alla fase di riesame;

– termine per proporre l’istanza di riesame;

– strumenti tecnologici di supporto (da intendersi quali direttive nei confronti dei Responsabili per la transizione digitale).

Per un approfondimento dettagliato dei contenuti del presente atto si rinvia ai prossimi numeri della Rivista.


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