Sulla G.U. n. 296 del 14 dicembre 2021 è stato pubblicato il Dpcm. 30 settembre 2021 recante le modalità di ripartizione, termini, modalità di accesso e rendicontazione dei contributi a valere sul “Fondo Comuni marginali”, al fine di realizzare Interventi di sostegno alle popolazioni residenti nei Comuni svantaggiati, per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.
I contributi sono concessi per Interventi di:
- adeguamento di immobili appartenenti al patrimonio disponibile del Comune da concedere in comodato d’uso gratuito a persone fisiche o giuridiche, con bando pubblico, per l’apertura di attività commerciali, artigianali o professionali per un periodo di 5 anni dalla data risultante dalla dichiarazione di inizio attività;
- concessione di contributi per l’avvio delle attività commerciali, artigianali e agricole attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei Comuni;
- concessione di contributi a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei Comuni delle Aree interne, a titolo di concorso per le spese di acquisto e di ristrutturazione di immobili da destinare ad abitazione principale del beneficiario nel limite di Euro 5.000,00 a beneficiario.
Inoltre, i Comuni svantaggiati sono autorizzati alla concessione di immobili pubblici appartenenti al loro patrimonio disponibile in comodato d’uso gratuito, da adibire ad abitazione principale, nonché alla concessione in uso gratuito di locali appartenenti al patrimonio pubblico, al fine di esercitare forme di lavoro agile, con oneri di manutenzione a carico dei concessionari.
Un Comune è definito svantaggiato se sono rispettate contestualmente le seguenti condizioni:
- essere esposto a rischio di spopolamento;
- soffrire di deprivazione sociale;
- avere un livello di redditi della popolazione residente basso.
I Comuni svantaggiati individuati sono elencati nell’Allegato “A” del Decreto. L’importo del contributo ad ogni Comune è definito sulla base della formula riportata nell’Allegato del Decreto.




