“Fondo di solidarietà comunale”: disponibili i dati relativi all’anno 2021

“Fondo di solidarietà comunale”: disponibili i dati relativi all’anno 2021

Con il Comunicato 11 febbraio 2021, pubblicato sul proprio sito istituzionale, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, ha reso noto che – allo scopo di facilitare la programmazione e la gestione del bilancio 2021 – sono stati resi disponibili, sul medesimo sito, i dati relativi al “Fondo di solidarietà comunale” per l’anno 2021.

Lo schema di Decreto per il riparto del Fondo in parola – che recepisce alcune novità metodologiche nella determinazione dei Fabbisogni Standard introdotte con la revisione approvata a settembre 2020 – è stato approvato dalla Conferenza Stato-Città nel corso della seduta del 12 gennaio 2021.

Queste le principali novità relative all’anno in corso, enunciate in una Nota diffusa sul portale istituzionale Sose – “Soluzioni per il Sistema Economico”.

Neutralizzazione della componente rifiuti

Con il riparto del “Fondo di solidarietà comunale” 2021 si compie la neutralizzazione completa degli effetti generati dalla componente “Rifiuti” sul calcolo della differenza tra capacità fiscale e fabbisogni standard, coerentemente con quanto deciso dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard – Ctfs – nella seduta del 13 ottobre 2020. La nuova metodologia sviluppata da Sose e approvata dalla Commissione prevede che la Funzione “Rifiuti” venga esclusa dal calcolo del riparto perché il gettito generato dalla Tari copre interamente il costo sostenuto per la Funzione di “Raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani”.

Nuova metodologia per i fabbisogni standard

Il riparto del “Fondo di solidarietà comunale” 2021 tiene conto delle novità metodologiche approvate dalla Ctfs il 30 settembre 2020 con l’approvazione della Nota Fas 2021 elaborata da Sose e riguardanti la determinazione dei fabbisogni standard per la Funzione sociale dei Comuni e per la Funzione “Viabilità e Territorio”.

La Funzione sociale

Con questo termine si fa riferimento ai servizi del Settore sociale (senza considerare il Servizio di “Asili nido”, che viene stimato a parte) che includono una molteplicità di prestazioni rivolte al territorio comunale e che interessano numerose fasce di utenza: i minori, i giovani, gli anziani, le famiglie, le persone con disabilità, le persone dipendenti da alcol o droghe, le persone con problemi di salute mentale, gli immigrati e i nomadi, nonché gli adulti con disagio socio-economico.

Per tutti questi servizi, mentre nella precedente metodologia venivano considerate le differenziazioni regionali nell’analisi della spesa, le così dette “dummy regionali”, nella nuova metodologia viene presa in considerazione una specificazione territoriale a livello provinciale che è ritenuta più idonea a cogliere gli elementi che differenziano i vari livelli di spesa. In questo modo tutti i Comuni saranno messi gradualmente nelle condizioni di adeguare i propri Servizi sociali a quelli delle realtà più virtuose.

La Funzione “Viabilità e Territorio

La nuova metodologia approvata modifica in maniera consistente il peso della variabile legata alla popolazione nella determinazione del fabbisogno finanziario standard per l’espletamento di questa funzione e in questo senso la modifica introdotta va incontro alle richieste formulate dagli stessi Enti Locali nel corso del tempo. La variabile principale infatti non è più rappresentata dalla popolazione bensì dal numero di “Unità immobiliari complessive”, date dalla somma del numero totale di abitazioni, pertinenze e immobili non residenziali. Questa variabile è stata giudicata più idonea a cogliere la differenziazione di spesa degli Enti Locali mentre la popolazione mantiene un ruolo importante all’interno della nuova funzione riuscendo a cogliere le situazioni di maggiore densità abitativa.

Con questa modifica è stata data maggiore rilevanza alla consistenza di immobili nel territorio per cogliere più correttamente sia i fabbisogni di Comuni che registrano forti presenze di non residenti proprietari di seconde case sia i fabbisogni dei Comuni che registrano fenomeni di spopolamento.


Related Articles

Notifiche: legittima la notifica della cartella mediante raccomandata A/R

Nella Sentenza n. 10954 del 9 giugno 2020 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità osservano che l’art. 26,

“Decreto Rilancio”: le principali novità introdotte in sede di conversione in Legge del Dl. n. 34/2020

Il commento articolo per articolo E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 180 del 18 luglio 2020 (S.O. n. 25) la

Appalti: una prima applicazione delle recenti novità dell’art. 38 del Dlgs. n. 163/06

Non costituisce una irregolarità essenziale, in quanto tale meritevole di sanzione ai sensi del “nuovo” art. 38, comma 2-bis, Dlgs.

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.