È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 22 marzo 2023, il Decreto 2 marzo 2023 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante “Conferme e revoche. ‘Fondo opere indifferibili 2022’”.
Il Decreto sancisce l’approvazione degli Allegati e l’assegnazione delle risorse.
Nello specifico, sono approvati:
- l’Allegato “1” al Decreto, contenente l’Elenco degli Interventi, ricompresi negli Allegati “1” e “2” del Decreto del Ragioniere dello Stato n. 160 del 18 novembre 2022, per i quali è stato riscontrato da parte delle Amministrazioni statali istanti il requisito dell’avvio della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2022, per complessivi Euro 4.607.294.286,93, per gli Interventi ricompresi nell’Allegato “1” 1, e Euro 363.811.556,93 per Interventi ricompresi nell’Allegato “2”;
- l’Allegato “2” al Decreto, contenente l’Elenco degli Interventi, ricompresi negli Allegati “1” e “2” del Decreto del Ragioniere dello Stato n. 160 del 18 novembre 2022, per i quali non è stato riscontrato da parte delle Amministrazioni statali istanti il requisito dell’avvio della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2022, con conseguente revoca dell’assegnazione e indicazione delle risorse finanziarie che si rendono libere per essere riassegnate ad altri Interventi, per complessivi Euro 1.172.291.218,28.
È, inoltre approvato l’Allegato “3” al Decreto, contenente l’Elenco degli Interventi per i quali le Amministrazioni statali finanziatrici hanno proceduto alla validazione delle informazioni inserite dagli Enti Locali attuatori con le modalità indicate dalla Circolare RgS 9 novembre 2022, n. 37, e con riguardo ai quali si provvede all’assegnazione definitiva delle risorse del “Fondo”, per complessivi Euro 823.902.680,43, per interventi degli Enti Locali a valere sulle risorse “Pnrr”, e Euro 181.342.124,25, per Interventi degli Enti Locali a valere sulle risorse “Pnc”.
Entro il 27 marzo 2023, le Amministrazioni statali finanziatrici provvedono ad annullare la preassegnazione agli Interventi non ricompresi nell’Allegato “3”, dandone comunicazione agli Enti Locali attuatori. Gli Enti Locali devono aggiornare il “Piano dei costi” entro il 6 aprile 2023.




