Funivia Mottarone, sale numero indagati: coinvolte anche due società

Funivia Mottarone, sale numero indagati: coinvolte anche due società

Sale a 14 il numero degli indagati per la tragedia della funivia del Mottarone dove hanno perso la vita 14 persone. Oltre ai tre indagati, fermati e subito rilasciati, si aggiungono altri nove nomi di persone e due enti: Ferrovie del Mottarone la società che gestisce la funivia e Leitner che deve rispondere di illecito amministrativo ossia della legge 231, si tratta della società di Vipiteno che ha il contratto di manutenzione dell’impianto. E’ quanto emerge nella richiesta di incidente probatorio, in possesso dell’Adnkronos, firmato dal procuratore di Verbania Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera.  

Nel mirino della procura che sta indagando sull’incidente della funivia di domenica 23 maggio, sono finite anche tra le maggiori cariche di Leitner – Anton Seeber presidente del gruppo e Martin Leitner in qualità di consigliere delegato – società ha il contratto di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto a fune e che ha affidato i lavori ad altre realtà più piccole. Nell’elenco degli indagati, compilato per poter procedere agli atti irripetibili dell’inchiesta dove è necessaria la presenza di tutte le parti, sono finite anche loro.  

In particolare compare tra gli altri Davide Marchetto, il responsabile tecnico della Rvs di Torino che ha eseguito i due interventi di manutenzione sulla funivia di Stresa, Federico Samonini legale rappresentante della Scf Monterosa, società che il sabato precedente l’incidente era intervenuta per la sostituzione di un rullo, e che in passato ha effettuato il controllo visivo delle teste fuse “procedendo anche alla loro sostituzione a scadenza, ad eccezione della testa fusa della cabina numero 3 precipitata, la cui sostituzione era prevista per novembre 2021”, e il dipendente Davide Moschitti della Sateco che ha effettuato le prove magneto-induttive nel novembre 2020.  

Nel registro degli indagati anche i due enti: Ferrovie del Mottarone e la Leitner per illecito amministrativo, ossia per presunte violazioni delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Nomi e società che si aggiungono ai primi tre indagati: Luigi Nerini gestore dell’impianto della funivia di Stresa, Gabriele Tadini (ai domiciliari) capo servizio dell’impianto e il direttore di esercizio, l’ingegnere Enrico Perocchio. 

 


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