Gara d’appalto: per il Tar Lazio il silenzio serbato dall’Anac sugli esposti ha valore di rigetto

Gara d’appalto: per il Tar Lazio il silenzio serbato dall’Anac sugli esposti ha valore di rigetto

Nella Sentenza n. 5058 del 26 aprile 2017 del Tar Lazio, una Società chiede l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Anac in ordine alle missive con le quali la ricorrente, sulla base di asseriti profili di illegittimità della gara d’appalto alla quale aveva partecipato, aveva sollecitato l’adozione di opportuni provvedimenti in ordine alle violazioni denunciate.

I Giudici laziali rilevano che il silenzio serbato dall’Anac sugli esposti inoltrati dalla ricorrente non ha valore di silenzio-inadempimento, ma di silenzio-rigetto. Da ciò discende l’inconfigurabilità, al momento della proposizione del ricorso, di un obbligo di adozione di un provvedimento espresso, atteso che il procedimento era già definito a mezzo di un provvedimento tacito di reiezione. Dunque, i Giudici statuiscono l’inammissibilità del ricorso volto ad ottenere l’adozione di un provvedimento espresso.


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