Con il Comunicato 29 aprile 2026, il Garante per la Protezione dei dati personali è intervenuto sul trattamento dei documenti di identità da parte delle strutture ricettive, chiarendo che alberghi, B&B e affittacamere non possono conservare copie dei documenti degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza.
L’intervento dell’Autorità, formalizzato in una nota inviata alle associazioni di categoria del Settore turistico-ricettivo, nasce anche dall’aumento delle segnalazioni e delle violazioni dei dati personali registrate negli ultimi mesi.
Il Garante ricorda che la normativa vigente impone ai gestori delle strutture ricettive di identificare gli
Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.


