Gestioni associate piccoli Comuni: l’Anci chiede tempi ragionevoli e condivisione delle scelte

Gestioni associate piccoli Comuni: l’Anci chiede tempi ragionevoli e condivisione delle scelte

Con la Nota 16 gennaio 2015, l’Anci è tornata sul tema della gestione associata delle “funzioni fondamentali” dei piccoli Comuni. “Negli anni, – si legge – Anci ha sostenuto la necessità di incentivare la gestione associata dei servizi e delle funzioni attraverso un percorso graduale , monitorato e ragionevole. La normativa che si è succeduta negli anni, farraginosa e contraddittoria ci ha fatti giungere alla scadenza del 31 dicembre con un bilancio non del tutto positivo. L’Anci ribadisce quindi la necessità di una verifica del regime di incentivi e dei processi in corso con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di Unione di Comuni sulla base di scelte volontarie dei Comuni stessi e garantendo la massima flessibilità nella definizione degli ambiti. Sono infatti evidenti alcune criticità, come la palese impossibilità di fare gestione associata con un Comune limitrofo superiore ai 5.000 abitanti; e riteniamo fondamentale l’esigenza di incentivare il processo escludendo i comuni dai vincoli del Patto di stabilità”.

Ciò premesso, l’Associazione ha chiesto che si provveda a mettere in campo la citata verifica ed a istituire un Osservatorio per monitorare gli esiti della ricognizione nonché la adozione di azioni politiche che siano rispettose dell’Autonomia dei Comuni e dei principi di leale collaborazione.


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