“Gestioni dipendenti pubblici”: esteso a tutte le P.A. il nuovo processo di liquidazione delle pensioni

“Gestioni dipendenti pubblici”: esteso a tutte le P.A. il nuovo processo di liquidazione delle pensioni

La sperimentazione era stata avviata con la Circolare Inps n. 110 del 28 maggio 2015. Adesso il nuovo processo di liquidazione delle pensioni della “Gestione dipendenti pubblici”(“Sin 2”) sarà esteso a tutte le sedi e riguarderà tutti i lavoratori iscritti a gestioni diverse dalla Cassa Stato, i cui conti assicurativi individuali risultano migrati nella nuova posizione assicurativa.

A renderlo noto, con la Circolare n. 54 del 22 marzo 2016, è l’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Gli interessati – autonomamente o attraverso il patronato – dovranno trasmettere telematicamente la propria domanda di liquidazione del trattamento di pensione almeno 6 mesi prima della data di collocamento a riposo.

Una copia della domanda di pensione dovrà essere consegnata all’Ente datore di lavoro, il quale non dovrà più trasmettere il Mod. “PA04”, ma intervenire per l’aggiornamento della posizione assicurativa con le modalità illustrate al successivo paragrafo 4, che riportiamo qui di seguito.

Verifica delle posizioni assicurative a cura dei datori di lavoro

I datori di lavoro forniranno ai propri dipendenti ogni supporto e informazione utile al fine di rispettare il termine suddetto, che, unitamente alla congruità e correttezza dei dati del conto assicurativo, rappresenta la condizione per garantire all’interessato l’erogazione della pensione alla data prestabilita.

L’Ente datore di lavoro, ricevuta la copia della domanda di pensione, avvierà autonomamente la verifica della regolarità delle denunce contributive, con particolare riguardo al periodo successivo al 1° ottobre 2012, tramite la funzione, messa a disposizione dall’Istituto, denominata “visualizzazione denunce contributive”.

Nel caso in cui, in sede di verifica della posizione assicurativa dei propri dipendenti, si ravvisino periodi di servizio e/o retribuzioni mancanti o incompleti, a causa di denunce contributive omesse o non caricate, perché non formalmente corrette, l’eventuale implementazione/correzione dovrà essere effettuata con le modalità descritte al paragrafo 2 della Circolare n. 12 del 29 gennaio 2016.

A seguito dell’invio della richiesta da parte della sede Inps, il datore di lavoro potrà effettuare l’inserimento dei dati di “ultimo miglio” e dell’anticipo della Dma. Tale anticipo, consentito per un periodo complessivo non superiore a 6 mesi, potrà riferirsi esclusivamente all’assenza di denunce ricomprese fra l’ultima, registrata in posizione assicurativa, e quella relativa alla data di cessazione del servizio. Pertanto l’anticipo Dma non può essere utilizzato per coprire lacune contributive, cui fanno seguito periodi per i quali è stata presentata regolare denuncia attraverso “ListaPosPa”.

Si ribadisce, pertanto, che gli Enti datori di lavoro degli iscritti alle Casse pensioni diverse dallo Stato non devono più trasmettere il “Mod. PA04”, intendendosi superate le istruzioni contenute nelle Circolari Inpdap nn. 34/2003, 10/2004 e 33/2004 e, per la parte riguardante la trasmissione delle informazioni necessarie alla liquidazione della pensione.

Il punto 5, relativo alla liquidazione del trattamento di pensione, specifica poi che quello quantificato in sede di primo pagamento dovrà considerarsi sempre provvisorio. La comunicazione, effettuata con flusso “Uniemens”, degli importi riferiti agli “Anticipi Dma”, consentirà lla Sede la riliquidazione del trattamento pensionistico e tale provvedimento assumerà carattere di definitività.

I Modelli “PA04” trasmessi fino al 30 aprile 2016 potranno essere utilizzati al solo fine della compilazione dell’ultimo miglio o dell’inserimento dell’anticipo Dma, ovvero, relativamente ai periodi antecedenti al 1° ottobre 2012, per l’integrazione dei dati giuridici mancanti o incompleti.


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