Giurisdizione Giudice ordinario: controversia sulla legittimità dell’atto emesso dal Sindaco di revoca degli Amministratori di una Società partecipata dal Comune

Giurisdizione Giudice ordinario: controversia sulla legittimità dell’atto emesso dal Sindaco di revoca degli Amministratori di una Società partecipata dal Comune

Nella Sentenza n. 13044 del 7 dicembre 2020 del Tar Lazio, i Giudici chiariscono che in tema di Società partecipata da un Ente Locale, pur quando costituita secondo il modello del cd. in house providing, deve ritenersi che le azioni riguardanti la nomina o la revoca di Amministratori e Sindaci, ai sensi dell’art. 2449 del Cc., spettino alla giurisdizione del Giudice ordinario, non di quello amministrativo.

Ciò perché investono atti compiuti dall’Ente pubblico uti socius, non iure imperii, e posti in essere a valle della scelta di fondo per l’impiego del modello societario, ogni dubbio essendo stato sciolto a favore della giurisdizione ordinaria dalla clausola ermeneutica generale, in senso privatistico, prevista dall’art. 4, comma 13, del Dl. n. 95/2012, convertito con modificazioni, dalla Legge n. 135/2012, oltre che dal principio successivamente stabilito dall’art. 1, comma 3, del Dlgs. n. 175/2016, a tenore del quale, per tutto quanto non derogato dalle relative disposizioni, le Società a partecipazione pubblica sono disciplinate dalle regole privatistiche.

Dunque, la controversia riguardante la legittimità dell’atto emesso dal Sindaco, ai sensi dell’art. 50, commi 8 e 9, del Dlgs. n. 267/2000, di revoca degli Amministratori di una Società partecipata dal Comune spetta alla giurisdizione ordinaria, in quanto si tratta di un provvedimento attinente ad una situazione giuridica successiva alla costituzione della Società stessa, idoneo ad incidere internamente sulla sua struttura ed espressione di una potestà di diritto privato ascrivibile all’Ente pubblico uti socius ed esercitata dal medesimo Sindaco in conformità degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale.


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