Ici: atti impositivi fondati sulle attribuzioni di rendita

Ici: atti impositivi fondati sulle attribuzioni di rendita

Nella Sentenza n. 18496 del 21 settembre 2016, la Corte di Cassazione statuisce che, in tema di Ici, l’art. 74, comma 3, della Legge n. 342/00, prevede, senza fissare alcun obbligo di allegazione o riproduzione, che gli atti impositivi fondati sulle attribuzioni di rendita adottate entro il 31 dicembre 1999, costituiscano a tutti gli effetti anche notificazione di dette rendite. L’art. 11, comma 2-bis, del Dlgs. n. 504/92, pur confermando in via generale l’obbligo di allegazione dell’atto presupposto sconosciuto, ha ritenuto invece di dover escludere tale obbligo quando l’atto impositivo riproduca il contenuto essenziale dell’atto richiamato.

Detta disposizione, pur ponendosi in continuità logico-sistematica con i principi di chiarezza e motivazione degli atti dell’Amministrazione finanziaria, ne attenua il rigore, esonerando dall’obbligo dell’allegazione in tutti i casi in cui venga riprodotto in motivazione il contenuto essenziale dell’atto richiamato, per tale intendendosi l’indicazione degli elementi da cui trae le mosse la pretesa impositiva. Nel caso di specie, è pacifico che la rendita fosse stata “messa in atti” prima del 31 dicembre 1999 e che il Comune avesse legittimamente notificato tale rendita unitamente all’atto impositivo. Pertanto, la parte contribuente avrebbe potuto impugnare la rendita definitiva nel termine decadenziale di 60 giorni.


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