Ici: fabbricato sprovvisto di rendita e classificabile nella Categoria “D”

Ici: fabbricato sprovvisto di rendita e classificabile nella Categoria “D”

Nella Sentenza n. 11472 dell’11 maggio 2018 della Corte di Cassazione, la questione controversa in esame riguarda la natura dichiarativa o costitutiva della rendita con riferimento ad immobili classificabili in Categoria “D” ai fini della determinazione della base imponibile Ici, Tributo per il quale i precedenti versamenti siano stati provvisoriamente effettuati secondo il valore contabile. La Suprema Corte chiarisce che, in tema di Ici, il metodo di determinazione della base imponibile collegato alle iscrizioni contabili, previsto dall’art. 5, comma 3, del Dlgs. n. 504/92, per i fabbricati classificabili nel Gruppo catastale “D”, non iscritti in Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in Catasto con attribuzione di rendita, vale sino a che la richiesta di attribuzione della rendita non viene formulata. Mentre, dal momento in cui fa la richiesta il proprietario, pur applicando ormai in via precaria il metodo contabile, diventa titolare di una situazione giuridica nuova derivante dall’adesione al Sistema generale della rendita catastale, sicché può essere tenuto a pagare una somma maggiore (ove intervenga un accertamento in tali sensi), o avere diritto di pagare una somma minore, potendo quindi chiedere il relativo rimborso nei termini di legge. Quanto sopra affermato, riguardante immobili classificabili in categoria “D” non ancora iscritti in catasto, risulta a fortiori estensibile ad immobile già accatastato ed in attesa di attribuzione di rendita definitiva nella categoria “D”.


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