Ici: prova contraria del contribuente per superare le intestazioni catastali

Ici: prova contraria del contribuente per superare le intestazioni catastali

Nell’Ordinanza n. 14404 del 9 giugno 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità pongono in evidenza che l’art. 1, comma 2 del Dlgs. n. 504/92, prevede, quale presupposto dell’Ici, “il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli”. Poi l’art. 3, nell’elencare i soggetti passivi Ici, fa riferimento “al proprietario degli immobili indicati nel comma 2” della norma sopra indicata, mentre l’art. 5 fa espresso richiamo ai fabbricati iscritti in Catasto, ove rilevano i soli titolari di diritti reali. La Suprema Corte chiarisce che, sebbene il Catasto sia preordinato a fini essenzialmente fiscali, il diritto di proprietà, al pari degli altri diritti reali, non può, in assenza di altri e più qualificanti elementi ed in considerazione del rigore formale prescritto per tali diritti, essere provato in base alla mera annotazione di dati nei registri catastali, che hanno in concrete circostanze soltanto il valore di semplici indizi. Tuttavia, l’intestazione di un immobile ad un determinato soggetto fa sorgere comunque una presunzione de facto sulla veridicità di tali risultanze, ponendo a carico del contribuente l’onere di fornire la prova contraria. La normativa Ici collega la titolarità passiva dell’Imposta direttamente alla qualità di proprietario o di titolare di altri diritti reali, e su costoro quindi grava l’onere della prova diretta all’esenzione dal pagamento dell’Imposta (e cioè, la carenza del possesso che costituisce una condizione di fatto). Pertanto il Comune, una volta rilevato dalle risultanze catastali il titolare del diritto di proprietà dell’immobile, può richiedere allo stesso il pagamento dell’Imposta, e ciò risulta legittimamente fatto ove il contribuente non vinca il valore indiziario dei dati contenuti nei registri catastali, dando adeguata dimostrazione di quanto diversamente sostenuto.


Related Articles

Attività di vigilanza per l’anno 2017: approvata la Direttiva programmatica Anac

Con una Nota pubblicata il 12 giugno 2017 sul proprio sito istituzionale, l’Anac ha reso nota l’avvenuta approvazione, da parte

Imu: individuate le modalità di versamento tramite “F24” e le modalità di trattenuta e riversamento del contributo Ifel

È stato pubblicato sul sito web istituzionale dell’Agenzia delle Entrate il Provvedimento 26 maggio 2020, rubricato “Modalità di versamento dell’Imposta

Mobilità: inammissibile la ricollocazione nell’Ente Locale del personale delle Società a partecipazione pubblica

Nella Delibera n. 56 del 19 aprile 2017 della Corte dei conti Campania, un Sindaco ha chiesto: 1) se sia