Ici: se la retta per l’attività didattica svolta nell’immobile ecclesiastico è in linea con i prezzi di mercato, non si applica l’esenzione dall’Imposta

Nella Sentenza n. 10754 del 3 maggio 2017 della Corte di Cassazione, una contribuente aveva proposto ricorso avverso un avviso di accertamento Ici per l’anno 2003, con il quale un Comune aveva contestato l’omesso versamento del Tributo riguardo agli immobili di un Ente ecclesiastico, utilizzati, oltre che per dimora dai religiosi, per attività didattiche.

La Suprema Corte rileva che, nel caso di specie, l’esenzione dall’Imposta può trovare applicazione a condizione che sia dimostrato, incombendo il relativo onere probatorio al contribuente, che l’attività in oggetto fosse svolta con modalità non commerciali. In sostanza, l’attività didattica deve essere svolta a titolo gratuito o dietro pagamento di una somma simbolica, tale da coprire solo una parte del costo effettivo del servizio.

Invece, nel caso di specie, l’attività didattica è stata esercitata dietro pagamento di una retta che non si è discostata da quelle di mercato. Pertanto, ciò porta a dedurre il riconoscimento della natura oggettivamente commerciale dell’attività in questione, con conseguente assoggettamento all’Ici degli immobili nei quali essa è stata svolta.