Ici: terreno comunale concesso in superficie a favore di una Cooperativa edilizia per la costruzione di alloggi economici e popolari

Ici: terreno comunale concesso in superficie a favore di una Cooperativa edilizia per la costruzione di alloggi economici e popolari

Nell’Ordinanza n. 15701 del 23 giugno 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa riguarda un’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, che impugna l’avviso di accertamento notificato da un Comune afferente l’Ici per l’anno 2006 dovuta in relazione agli immobili posseduti dall’Azienda stessa sul territorio comunale.

La Suprema Corte chiarisce che, con riguardo al terreno comunale concesso in superficie a favore di un Istituto o di una Cooperativa edilizia per la costruzione di alloggi economici e popolari, l’edificazione del fabbricato rende applicabile l’Ici a carico di detti Enti (e successivamente dei loro assegnatari), in veste di proprietari del manufatto che insiste sul suolo. Ed inoltre, i Giudici di legittimità precisano che il diritto di superficie cui ha riguardo il Legislatore delegato è una situazione diversa dalla proprietà superficiaria che nasce successivamente alla esecuzione della costruzione. In tale ipotesi infatti, pur esistendo 2 beni, la costruzione ed il suolo, oggetto di distinti diritti di proprietà, l’Ici sarà dovuta, ai sensi di quanto disposto dall’art. 3 del Dlgs. n. 504/92, soltanto dal proprietario superficiario del fabbricato, restandone invece escluso il concedente proprietario del suolo. E ciò per l’ovvia ragione che il suolo sul quale insiste il fabbricato, non essendo qualificabile, né come area edificabile, né come terreno agricolo, non rientra nel novero di quei beni che l’art. 1 del Dlgs. n. 504/92 dichiara tassabili ai fini Ici. Peraltro, l’art. 58, comma 1, del Dlgs. n. 446/97, sostituendo l’art. 3 del Dlgs. n. 504/92, ha definitivamente chiarito che il titolare del diritto di superficie è soggetto passivo di imposta. Infine, la Suprema Corte pone in evidenza il fatto che non si tratta di una norma a carattere innovativo, affermando che, in tema di Ici e con riguardo al terreno comunale concesso in superficie in favore di un Istituto o di una Cooperativa edilizia per la costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’art. 58, comma 1, del Dlgs. n. 446/97, che ha sostituito l’art. 3 del Dlgs. n. 504/92, nella parte in cui individua il soggetto passivo dell’Imposta nel titolare del diritto di superficie – eliminando sostanzialmente ogni distinzione tra diritto del superficiario sul terreno e diritto di proprietà sul fabbricato – non ha carattere innovativo ma meramente esplicativo e chiarificatore della portata originaria della norma modificata.


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