Trasparenza sostanziale, non rituale, per la fine del mandato
di Riccardo Compagnino
Nel diritto civile, il beneficio d’inventario è uno strumento di civiltà giuridica: consente di distinguere responsabilità, patrimoni, obbligazioni. In politica amministrativa, invece, la fine di un mandato continua a consumarsi in una zona grigia, dove la “relazione di fine mandato” – pur obbligatoria – si risolve troppo spesso in un adempimento formale, privo di reale capacità ricognitiva e, soprattutto, privo di terzietà effettiva.
La normativa vigente prevede la redazione della relazione di fine mandato per sindaci e presidenti di regione. È un passo importante, ma insufficiente.
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