Il Censimento del patrimonio Ict: perché conviene compilarlo bene

di Cesare Ciabatti

Non solo un questionario da consegnare

Ogni tre anni, le pubbliche amministrazioni italiane sono chiamate a rispondere a un questionario che, a prima vista, potrebbe sembrare l’ennesimo adempimento burocratico da smaltire in fretta: il Censimento del patrimonio Ict della Pubblica Amministrazione, promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per l’edizione in corso, il termine di compilazione sulla piattaforma PA digitale 2026 è fissato al 30 ottobre 2026. La base giuridica non è recente né estemporanea: il censimento è previsto dal comma 1-

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