Il Garante della privacy blocca provvisoriamente alcuni trattamenti di dati dell’“App IO”


Il 10 giugno, con un provvedimento, l’Autorità “Garante per la protezione dei dati personali” ha chiesto a PagoPA, società pubblica che gestisce l’“App IO”, di bloccare provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati che prevedono – tramite un tracker – l’interazione con i servizi di Google e Mixpanel tramite un tracker. Nel comunicato del Garante si spiega che “Si tratta di servizi con dati molto sensibili, ad esempio cashback, pagamento a enti, bonus vacanze, e che ora comportano un trasferimento verso Paesi non europei come Usa, India, Australia. Il tutto senza che gli utenti ne siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso il loro consenso”.

Finché non si risolve questa criticità – commenta Guido Scorza, componente del “Garante per la protezione dei dati personali” –, abbiamo semplicemente rinviato ogni valutazione circa la possibilità di rendere disponibile il greenpass anche attraverso IO. Se, come ci auguriamo, queste criticità – che sono importanti lato privacy ma non centrali nell’economia di funzionamento dell’app – saranno eliminate, anche gli utenti di IO potranno presto trovare, se lo desidereranno, il loro Green Pass nell’App.

Secondo Scorza, tali trasferimenti di dati non sono indispensabili al funzionamento del software e, quindi, è possibile eliminarli senza compromettere la tenuta dell’App che ha sin qui svolto ed è auspicabile continui a svolgere un ruolo prezioso nella trasformazione digitale del Paese.