Il Garante sanziona l’Inps per 300.000 Euro, il controllore dei furbetti del “bonus Covid” non tratta in modo lecito i dati personali raccolti

Il Garante sanziona l’Inps per 300.000 Euro, il controllore dei furbetti del “bonus Covid” non tratta in modo lecito i dati personali raccolti

Sommario: 1. Introduzione; 2. I fatti e il contributo; 3. Le criticità rilevate dal Garante; 4. Un monito per ogni Ente che tratti dati personali in modo massiccio; 5. Conclusioni

  1. Introduzione

Ad un anno esatto dall’inizio del lockdown del 2020, il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato, in data 9 marzo 2021, un provvedimento sanzionatorio nei confronti del massimo istituto previdenziale statale, l’Inps[1]. Il motivo è semplice: il trattamento dei dati personali, raccolti per l’erogazione dell’indennità “bonus Covid” (per ristorare le perdite subite durante i mesi di lockdown), è stato fatto in modo

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