di Michele Fiaschi
La Legge 20 luglio 2000, n. 211, ha istituito il “Giorno della Memoria”.
Questo giorno è dedicato a commemorare le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, nonché dei deportati militari e politici italiani nei lager nazisti. L’art. 1, infatti, recita: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»; così recita l’art. 1.
La ricorrenza rappresenta un momento di riflessione collettiva su una delle tragedie più oscure della storia umana, al fine di mantenere vivo il ricordo delle vittime e promuovere la consapevolezza storica tra le generazioni future.
La Legge prevede l’organizzazione di cerimonie, incontri, e momenti di approfondimento nelle scuole, nelle istituzioni e nella società civile per onorare la memoria delle vittime e promuovere l’importanza della tolleranza, della libertà e del rispetto dei diritti umani. Attraverso queste attività, si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle atrocità del passato per impedire che simili eventi possano ripetersi in futuro.
L’istituto del “Consiglio comunale aperto”, regolamentato dallo Statuto e dai Regolamenti comunali, è classificabile tra le modalità di partecipazione civica alla vita pubblica locale, come previsto dall’art. 8 del Tuel; può essere applicato, dal Comune, per celebrare in forma solenne il “Giorno della Memoria”, magari coinvolgendo le scuole del territorio.
Altresì si ricorda, che in questo giorno, in segno di lutto, le bandiere esposte all’esterno sono tenute a mezz’asta. Si possono adattare all’estremità superiore dell’inferitura 2 strisce di velo nero.




