Il parere della Corte sulle spese di viaggio sostenute da Sindaco e Assessori

Il parere della Corte sulle spese di viaggio sostenute da Sindaco e Assessori

Nella Delibera n. 191 del 14 ottobre 2014 della Corte dei conti Toscana, pubblicata ieri, un Comune chiede:

1)         se per il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute dal Sindaco e dagli Assessori possa essere applicato il Regolamento dell’Ente o debba ritenersi applicabile il solo Dm. 4 agosto 2011 (che disciplina le spese di missione per il personale degli Enti Locali), richiamato dall’art. 84, comma 1, del Tuel;

2)         se, ai sensi dell’art. 84, del comma 3, del Tuel, possa essere applicato il Regolamento dell’Ente per quanto riguarda le modalità di rimborso spese di viaggio sostenute per lo svolgimento delle funzioni istituzionali o se debba essere applicata esclusivamente la disciplina di cui al citato Decreto ministeriale;

3)         come debba essere interpretato il riferimento alla “necessaria presenza presso gli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate” esemplificando, in particolare, casi come la presenza per incontrare gli elettori o per partecipare a gruppi di lavoro.

La Sezione, al fine del sistematico inquadramento della questione oggetto della richiesta di parere, ricorda che gli interventi legislativi recenti (ad esempio in tema di spese di missione) sono sempre volti – da un lato – al contenimento delle spesa pubblica e – dall’altro – all’eliminazione di forme di privilegio non giustificabili alla luce di specifiche esigenze connesse alle attività istituzionali proprie delle cariche pubbliche; attività il cui compenso deve essere ritenuto, in linea di massima, omnicomprensivo. La Sezione osserva che appare opportuno richiamare il dettato normativo di riferimento che disciplina l’istituto giuridico delle missioni ed il conseguente rimborso delle spese di viaggio ai sensi dell’art. 84 del Tuel, come da ultimo modificato dalle lett. a) e b) del comma 9 dell’art. 5 del Dl. n. 78/10. La citata modifica ha soppresso l’inciso “nonché un rimborso forfettario onnicomprensivo per le altre spese”, facendo residuare, in favore degli Amministratori in trasferta fuori dal Capoluogo comunale per motivi istituzionali, il rimborso soltanto delle spese di viaggio effettivamente sostenute e previa presentazione della relativa documentazione giustificativa. La disciplina è applicabile sia per quanto riguarda le missioni fuori del Comune sia per gli Amministratori che, avendo la residenza altrove, si recano in Comune per la partecipazione all’attività istituzionale. L’attuale formulazione dell’art. 84 del Tuel dispone quindi che: “Agli amministratori che, in ragione del loro mandato, si rechino fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente, previa autorizzazione del capo dell’amministrazione, nel caso di componenti degli organi esecutivi, ovvero del presidente del consiglio, nel caso di consiglieri, è dovuto esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute nella misura fissata con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali”. In applicazione di tale normativa, così come modificata, è stato emanato il Dm. del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 4 agosto 2011, il quale stabilisce che agli Amministratori che si recano, per ragioni inerenti il loro mandato, in missione fuori del Capoluogo comunale sono rimborsabili soltanto le spese di viaggio effettivamente sostenute, purché adeguatamente comprovate con idonea documentazione giustificativa, e comunque nei limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente del comparto Regioni – Autonomie locali, non essendo più previsto un riferimento al rimborso forfettario a seguito dell’abrogazione legislativa. Si rammenta che il termine “Amministratori” comprende tutti gli Organi politici dell’Ente compresi i Consiglieri, il Sindaco e i componenti della Giunta (art. 77 del Tuel). In virtù del rinvio di cui all’art. 2, del Dm. 4 agosto 2011, anche per gli Amministratori pubblici è previsto il rimborso delle spese di viaggio sulla base della medesima disciplina prevista per i Dirigenti degli Enti Locali. Non è, invece, più applicabile il Regolamento interno dell’Ente.


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