di Riccardo Compagnino
Complice il caldo — quest’anno arrivato fino a fine ottobre — verrebbe quasi da pensare che la crisi finanziaria dei Comuni siciliani sia diventata un tormentone estivo.
Ogni anno, puntuale, arriva la notizia: i Comuni sono in crisi, aumentano i dissesti, crescono i riequilibri, i bilanci non reggono. Cambiano le cifre, cambiano le relazioni, cambiano i titoli dei giornali. Ma il copione rimane sostanzialmente lo stesso.
Eppure, questa volta, i numeri sono tutt’altro che trascurabili.
La Relazione al Parlamento della Corte dei conti aggiornata al 31 dicembre 2025 rileva che in Sicilia il 41,4% dei Comuni ha
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