Impianti produzione biometano: spetta alle Regioni l’individuazione delle aree dove non è possibile costruirli

Impianti produzione biometano: spetta alle Regioni l’individuazione delle aree dove non è possibile costruirli

Nella Sentenza n. 1295 del 24 novembre 2016 del Tar Veneto, i Giudici si esprimono sul difetto assoluto di attribuzione del potere dell’Amministrazione comunale e provinciale a deliberare sulla localizzazione degli Impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili, nonché sulla violazione dell’art. 12, del Dlgs n. 387/03 e dell’art. 117 della Costituzione, dal momento che la normativa statale riserva alle Regioni la competenza a porre divieti sulla locazione degli impianti. I Giudici veneti chiariscono che l’individuazione, in linea generale ed astratta e mediante strumenti di pianificazione urbanistica efficaci erga omnes, delle aree ove non è possibile costruire ed installare Impianti per la produzione di energia alimentati da biogas e per la produzione di biometano, stante il chiaro disposto di cui all’art. 12, comma 10, del Dlgs. n. 387/03, spetta alle Regioni e non ai Comuni. Infatti, l’art. 12, comma 10, del Dlgs. n. 387/03 prevede che “le Regioni possono procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti”. E’ quindi demandata alla competenza della Regione, non solo l’individuazione delle aree e dei siti non idonei alla installazione degli Impianti di produzione di energia alimentati da biogas e per la produzione di biometano, ma è anche demandata alla Regione l’indicazione delle “specifiche tipologie di impianti”.


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