Imposta di bollo: chiarite le modalità di assolvimento su registri e libri contabili

Imposta di bollo: chiarite le modalità di assolvimento su registri e libri contabili

L’Agenzia delle Entrate, con Risposta all’Istanza di Interpello n. 346 del 17 maggio 2021, ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di assolvimento dell’Imposta di bollo per i libri e registri contabili tenuti con Sistemi informatici, considerato che per gli stessi non vi è più l’obbligo di stampa in seguito alle disposizioni introdotte dal “Decreto Crescita”.

L’Agenzia delle Entrate, in risposta al soggetto istante, ha richiamato inizialmente il comma 4-quater dell’art. 7 del Dl. n. 357/94, da ultimo modificato dall’art. 12-octies del “Decreto Crescita”, il quale prevede che “(…) la tenuta di qualsiasi registro contabile con Sistemi elettronici su qualsiasi supporto è, in ogni caso, considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei (…) se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e vengono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli Organi procedenti ed in loro presenza”.

Ai fini civilistici, in linea con quanto sopra, l’art. 2215-bis del C.c., al comma 1 stabilisce che “i libri, i repertori, le scritture e la documentazione la cui tenuta è obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento (…) possono essere formati e tenuti con strumenti informatici”.

Con riferimento all’Imposta di bollo, la norma di riferimento per le scritture contabili è l’art. 16, lett. a), Tariffa, Parte I, Allegato “A”, del Dpr. n. 642/1972, il quale stabilisce che scontano l’Imposta di bollo fin dall’origine nella misura di Euro 16,00 per ogni 100 pagine o frazione di cento pagine (oppure, se tenuti in modalità informatica, ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse), i “repertori; libri (…) e ogni altro registro, se bollato e vidimato nei modi di cui agli artt. 2215 e 2216 del C.c.”.

In linea generale quindi, è dovuta l’Imposta di bollo per la tenuta del libro giornale, del libro inventari e delle altre scritture contabili di cui all’art. 2214 del C.c.

Per quanto riguarda le modalità di assolvimento dell’Imposta di bollo, occorre distinguere se i predetti registri contabili e i libri sociali siano tenuti con sistemi meccanografici e trascritti su supporto cartaceo ovvero siano tenuti in modalità informatica. Nel primo caso, l’Imposta di bollo è dovuta ogni 100 pagine o frazione di pagine nella misura di Euro 16,00, oppure Euro 32 laddove non sia dovuta la Tassa annuale vidimazione prima che il registro sia posto in uso, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina o su nuovo blocco di pagine; in tal caso, 2 sono le modalità di assolvimento:

– con pagamento ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate (contrassegno telematico);

– mediante Modello “F23” utilizzando il codice-tributo “458T”, denominato “Imposta di bollo su libri e registri – all. A, Parte I, art. 16, Dpr. n. 642/1972”.

Diversamente, se predetti registri contabili e libri sociali sono tenuti in modalità informatica, come nella fattispecie rappresentata, occorre far riferimento al Dm. Mef 17 giugno 2014, in cui all’art. 6 prevede che l’Imposta è corrisposta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse con modalità esclusivamente telematica con Modello “F24/F24Ep”, codice-tributo “2501”, in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.


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