Imposta sulla pubblicità: l’esposizione del logo dell’Impresa è da considerarsi fattispecie imponibile

Imposta sulla pubblicità: l’esposizione del logo dell’Impresa è da considerarsi fattispecie imponibile

Nell’Ordinanza n. 15247 del 16 luglio 2020 della Corte di Cassazione, la questione controversa in esame riguarda alcune installazioni di vario genere (portaombrelli, vetrofanie con gli orari di apertura dell’esercizio, avvisi di wi-fi gratis, mappe, ecc.) recanti il nome della Ditta, che sono stati considerati impianti pubblicitari. Per la Società contribuente ciò costituisce una semplice esposizione del marchio. La Suprema Corte chiarisce che l’uso del segno distintivo dell’Impresa o del prodotto (Ditta, ragione sociale, marchio) è da considerare forma pubblicitaria imponibile quando, per il luogo (pubblico, aperto o esposto al pubblico) ove è situato, per le sue caratteristiche strutturali o per le modalità con cui viene utilizzato, il segno risulti obbiettivamente idoneo a far conoscere ad un numero indeterminato di possibili acquirenti o utenti il nome, l’attività o il prodotto dell’Impresa, e non abbia quindi soltanto una mera finalità distintiva. Perciò, nel caso di specie, si tratta di messaggi pubblicitari che soddisfano il requisito della diffusione poichè esposti in luoghi aperti al pubblico. Inoltre, la mera esposizione del logo identificativo dell’attività anche se accompagnato da avvisi di vario genere costituisce messaggio pubblicitario che rende noto il nome, l’attività e il prodotto dell’Impresa ad una massa indeterminata di acquirenti. 


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