Imposte di registro, ipotecaria e catastale: chiarimenti sui regimi agevolati applicati alle cessioni dal Comune di aree Peep

Imposte di registro, ipotecaria e catastale: chiarimenti sui regimi agevolati applicati alle cessioni dal Comune di aree Peep

L’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa, con la Risoluzione n. 17/E del 16 febbraio 2015, in risposta ad un’istanza di Interpello, ha fornito indicazioni sulla corretta interpretazione dell’art. 32, del Dpr n. 601/73, in materia di “cessione dal Comune agli assegnatari degli alloggi di aree già concesse in diritto di superficie”.

Nella fattispecie concreta oggetto della Risoluzione in commento, un Comune ha proposto ai condomini la stipula di una convenzione, per trasformare il loro diritto di superficie in proprietà dell’area su cui insiste l’immobile. Gli assegnatari richiedono dunque se possa essere applicata l’aliquota agevolata del 2% prevista per l’acquisto della “prima casa”.

Le agevolazioni “prima casa” stabilite dall’art. 1, della Tariffa, Parte Prima, del Testo unico dell’Imposta di Registro si applicano, ove ricorrano le condizioni previste dalla Nota II–bis al predetto art. 1, ai trasferimenti aventi per oggetto “case di abitazione, ad eccezione di quelle di Categoria catastale A1, A8 e A9”.

A parere dell’Agenzia, tale norma non può essere applicata anche agli atti di trasferimento delle aree su cui insiste il fabbricato, alla luce anche dei chiarimenti della Suprema Corte di Cassazione (si veda, tra l’altro, la Sentenza 25 marzo 2011, n. 6925), secondo la quale le norme che recano agevolazioni o benefici fiscali sono di stretta interpretazione e la loro applicazione non può essere estesa a fattispecie non espressamente contemplate dal Legislatore.

Fatta tale premessa, in ordine alla disciplina fiscale da applicare agli atti in argomento, si rammenta che l’art. 10, comma 4, del Dlgs. n. 23/11, prevede la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali, con riferimento agli atti costitutivi o traslativi di diritti reali su immobili a titolo oneroso; tale art. 10, come modificato dall’art. 20, comma 4-ter, del Dl. n. 133/14, convertito con modificazioni dalla Legge n. 164/14 stabilisce inoltre che “è altresì esclusa la soppressione delle esenzioni e delle agevolazioni tributarie riferite (…)”, tra l’altro, “(…) all’art. 32 del Dpr n. 601/73”.

Si rammenta che l’art. 32, del Dpr. n. 601/73, prevede l’applicazione dell’Imposta di registro in misura fissa e l’esenzione dalle Imposte ipotecaria e catastale, tra l’altro, per “gli atti di trasferimento della proprietà delle aree previste al Titolo III della Legge (..) n. 865/71 (…) e gli atti di concessione del diritto di superficie sulle aree stesse”.

Nell’ambito del Titolo III della Legge n. 865/71 sono dunque disciplinati, tra l’altro, i Piani delle aree da destinare ad edilizia economica e popolare (piani Peep) a norma della Legge n. 167/62; nell’ambito degli atti di trasferimento della proprietà di tali aree possono essere ricondotti anche gli atti con i quali si dispone, ai sensi del comma 45, dell’art. 31 della Legge n. 448/98, la cessione, da parte dei Comuni, delle aree comprese nei Piani approvati ai sensi della Legge n. 167/62, già concesse in diritto di superficie ai sensi dell’art. 35 della Legge n. 865/71.

L’interpretazione dell’art. 32, data la sua ratio agevolativa, porta a ritenere che, la circostanza che il trasferimento della proprietà dell’area sia intervenuto successivamente al trasferimento del diritto di superficie sulla stessa area, non rappresenta un elemento ostativo al godimento delle agevolazioni previste da tale art. 32, che nel comma 2 si riferisce ad entrambi i negozi giuridici.

Inoltre, come si evince anche dal comma 48 dell’art. 31 della Legge n. 448/98, infatti, il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal Comune “(…) al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie”.

In conclusione, l’Agenzia ritiene che possano essere soggetti al regime di favore di cui al citato art. 32 del Dpr n. 601/73 (Imposta di registro in misura fissa ed esenzione dalle imposte Ipotecaria e catastale) gli atti con i quali un Comune cede, agli assegnatari degli alloggi, l’area inclusa nel Piano di zona consortile per l’edilizia economica e popolare sita nel territorio comunale, in quanto ricondotti tra gli atti attuativi dei Piani di edilizia economica e popolare.

Risoluzione AE n. 17-2015


Related Articles

Assicurazioni: è legittimo stipulare la polizza “kasko” per i mezzi dei dipendenti e degli Amministratori comunali?

Il testo del quesito: “E’ ancora legittimo stipulare la polizza ‘kasko’ per i mezzi dei dipendenti e degli Amministratori comunali,

“Regioni Convergenza”: stanziati altri 30 milioni di Euro da destinare ai contributi per l’efficientamento energetico degli edifici comunali

Sale a 80 milioni di Euro il totale delle risorse stanziate per concedere alle Amministrazioni delle “Regioni Convergenza” (Calabria, Campania,

Indennità erogate dai Comuni per la partecipazione ai Tirocini di inclusione sociale: esenzione da Irpef solo se la finalità è assistenziale

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 51 del 12 febbraio 2020, ha fornito chiarimenti sul trattamento