Imu: non è tenuto a pagarla il locatore in caso di contratto di leasing sciolto e mancata riconsegna dell’immobile

Nella Sentenza n. 218 dell’8 luglio 2016 della Ctp Reggio Emilia, la questione controversa inizia con un provvedimento di diniego di rimborso Imu per l’anno 2012, notificato da un Comune ad una Società di leasing che, nello specifico, aveva concesso in locazione un immobile ad un’impresa, successivamente dichiarata fallita. Poi il Curatore aveva risolto il contratto di leasing. Ma alla decisione di scioglimento del contratto non era seguita la riconsegna del bene. La Società di leasing però aveva comunque versato l’acconto dell’Imu dovuta per quell’anno, anche se poi aveva chiesto al Comune il rimborso della cifra pagata, affermando che l’Imposta avrebbe dovuto essere a carico della locataria, nonostante il contratto fosse stato sciolto.

I Giudici rilevano che, in base al combinato disposto degli artt. 8, comma 2 e 9, comma 1, del Dlgs. n. 23/11, può essere considerato soggetto passivo dell’Imu solo il titolare di un diritto reale immobiliare che goda, anche, del possesso dell’immobile. Senza il possesso non scatta il presupposto d’imposta. Nella fattispecie in esame, il contratto era stato rescisso dalla curatela fallimentare, che dunque non era più locataria, ma l’immobile non era stato riconsegnato al proprietario il quale non ne godeva pertanto del possesso. In conclusione, la curatela fallimentare non era più locataria ma la Società di leasing, proprietaria, non poteva essere considerata soggetto passivo dell’Imu non godendo, nell’anno in contestazione, del possesso dell’immobile. Pertanto, viene accolto il ricorso della Società e rimborsato quanto richiesto.


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