Incarico di “staff” a soggetto in quiescenza: legittimità condizionata dall’esame concreto delle prestazioni oggetto di incarico

Incarico di “staff” a soggetto in quiescenza: legittimità condizionata dall’esame concreto delle prestazioni oggetto di incarico

Il Dipartimento della Funzione pubblica, con il Parere Prot. Dfp-0018602-P-22/03/2021, ha esaminato la problematica relativa alla legittimità del conferimento di un incarico per gli uffici di “staff” degli Enti Locali, ex art. 90 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel) a ex dipendente pubblico in pensione.

Nel caso specifico, una Amministrazione si è posta il dubbio circa la legittimità del conferimento di un incarico retribuito ad un ex Segretario in quiescenza, per funzioni di capo di Gabinetto del Sindaco, in base all’art. 90 del Tuel, con mansioni riconducibili dal Ccnl. di Comparto alla Categoria “C”.

La Funzione pubblica, in primo luogo, ha richiamato il quadro normativo di riferimento della disciplina degli incarichi gratuiti conferiti a soggetti in quiescenza, secondo la disciplina prevista dall’art. 5, comma 9, del Dl. n. 95/2012. In particolare, la disposizione prevede il divieto per le P.A. di conferire incarichi di studio, consulenza, direttivi o dirigenziali a lavoratori pubblici o privati collocati in quiescenza. Divieto che non si configura in senso assoluto, stante la possibilità dell’attribuzione dell’incarico a titolo gratuito e, per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, l’obbligo di inserire il limite temporale di durata massima di un anno, con preclusione della facoltà di proroga e di rinnovo.

In secondo luogo, il Dipartimento prende in esame la portata della norma contenuta nell’art. 90 del Tuel, finalizzata alla costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo attribuite dalla legge.

Tenuto conto dei chiarimenti interpretativi forniti dalla giurisprudenza contabile, in merito al conferimento di detti incarichi, emerge:

  • la necessità che l’incaricato di tali uffici non svolga funzioni gestionali;
  • la necessaria previsione in dotazione organica della posizione oggetto di incarico ai sensi dell’art. 90;
  • il profilo fiduciario della selezione del personale da incaricare;
  • la natura necessariamente onerosa del rapporto di lavoro subordinato

Sulla base del quadro sopra delineato – sostiene la Funzione pubblica – per non incorrere in condotte elusive della norma, occorre analizzare in concreto il contenuto delle prestazioni oggetto d’incarico.

Nel caso oggetto di parere, il Dipartimento ha ritenuto che le funzioni assegnate al Capo di Gabinetto del Sindaco sembrino configurare, in concreto, l’esercizio di una vera e propria funzione direttiva e di coordinamento all’interno dell’Ente, in particolare con riferimento all’attribuzione del potere di elaborare atti programmatici. Conseguentemente, la fattispecie – considerata l’attribuzione dell’incarico a un ex Segretario comunale e valutato l’elevato profilo della prestazione professionale richiesta, non corrispondente alle mansioni di Categoria “C” – apparirebbe elusiva delle norme sopra indicate.

Ciò posto – conclude la Funzione pubblica – considerato che la funzione di indirizzo e coordinamento in materia di lavoro nelle P.A. non è diretta ad individuare la soluzione concreta di specifici problemi delle Amministrazioni, ma a fornire indicazioni generali sull’interpretazione della disciplina applicabile, è lasciata alla discrezionalità dell’Ente l’adozione delle definitive determinazioni, da assumere nell’ambito della propria autonomia organizzativa e nell’esercizio delle sue funzioni gestionali.


Related Articles

Compensazione mancato gettito Comuni: Anci, “Bene misure Dl. ‘Sostegni’ ma occorre estendere misure a tutto il 2021”

Tra le richieste avanzate anche il rinvio del consuntivo al 31 maggio “Le misure adottate fino ad oggi hanno consentito

Iva: istituiti i codici-tributo per il recupero dei crediti indebitamente utilizzati in compensazione

È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la Risoluzione n. 3/E del 13 gennaio 2016, che istituisce 3 codici-tributo

“Terzo Settore”: al via i finanziamenti per interventi di prevenzione e contrasto al disagio giovanile

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale, ha reso nota – con

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.