Incentivi Imu-Tari: il maggior gettito utilizzabile può premiare anche Uffici coinvolti nel recupero di entrate diverse

Corte dei conti Friuli Venezia Giulia, Delibera n. 69 del 28 ottobre 2025

Un Comune ha chiesto chiarimenti sull’interpretazione dell’art. 1, comma 1091, della Legge n. 145/2018, che consente ai Comuni di utilizzare una parte del maggior gettito accertato e riscosso, derivante dagli accertamenti sull’Imu e sulla Tari, per potenziare le risorse strumentali degli uffici tributari e per erogare compensi accessori al personale coinvolto nella gestione delle entrate. L’ente ha chiesto in particolare se nel concetto di “maggior gettito” possano essere compresi anche gli incassi recuperati attraverso i controlli svolti da altri settori comunali, come i servizi sociali, che contribuiscono indirettamente al recupero di somme dovute per Tari o altri servizi.

La Sezione ha ritenuto ammissibile la richiesta limitatamente al quesito di carattere generale, chiarendo che la norma citata mira a premiare l’efficienza e il recupero delle entrate comunali, prevedendo una deroga ai limiti del trattamento accessorio fissati dal Dlgs. n. 75/2017. Il “maggior gettito” deve essere inteso come l’incremento effettivamente riscosso rispetto alle entrate ordinarie, generato dall’attività di accertamento e recupero dell’amministrazione. Tuttavia, la disposizione individua in modo espresso le entrate rilevanti ai fini del fondo incentivante, limitandole ai tributi Imu e Tari, che rappresentano le principali fonti di gettito comunale. A conferma di tale interpretazione, la Legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto il comma 1091-bis, che definisce in modo autentico il “maggior gettito” come l’ammontare complessivo incassato a seguito dell’attività di recupero tributario del Comune, in contrapposizione agli adempimenti spontanei dei contribuenti. La Sezione ha quindi precisato che la fase di alimentazione del fondo riguarda esclusivamente il maggior gettito da Imu e Tari, mentre la successiva fase di destinazione delle risorse può comprendere attività più ampie, legate comunque al settore entrate. Gli incentivi economici, infatti, possono essere riconosciuti al personale impiegato nel raggiungimento degli obiettivi del settore entrate, anche se non assegnato in via esclusiva agli uffici tributi, purché formalmente coinvolto nelle attività di recupero e accertamento. In conclusione, la Sezione ha chiarito che gli incentivi previsti dalla Legge n. 145/2018 possono essere attribuiti solo in relazione al maggior gettito derivante da Imu e Tari, ma possono essere destinati anche a personale di altri uffici che abbia effettivamente contribuito, in modo documentato e programmato, al raggiungimento degli obiettivi del settore entrate. L’utilizzo di tali risorse deve avvenire nel rispetto degli equilibri di bilancio, previa approvazione del rendiconto e attraverso una regolamentazione interna adottata dal Comune.

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