Incentivi per funzioni tecniche: criterio di competenza

Incentivi per funzioni tecniche: criterio di competenza

Nella Delibera n. 280 del 14 luglio 2021 della Corte dei conti Abruzzo, viene richiamata la disciplina relativa alla liquidazione degli incentivi per funzioni tecniche di cui all’art. 133, comma 3 del Dlgs. 50/2016, e vengono posti i seguenti quesiti:

  • sulla corretta interpretazione da attribuire alle voci rientranti nella nozione di “trattamento accessorio di qualunque natura, fissa e variabile” da prendere a riferimento ai fini della loro corretta individuazione per la successiva erogazione;
  • sul criterio temporale di riferimento per il calcolo del limite del 50% del trattamento economico lordo annuo, ossia se debba prendersi a riferimento il principio di competenza o di cassa ai fini della corretta erogazione.

Per quanto riguarda il primo quesito, la Sezione rileva preliminarmente che il può essere trattato congiuntamente al secondo, in quanto per entrambi, per trattamento accessorio di qualunque natura, fissa e variabile, debba intendersi l’importo degli emolumenti per i quali maturi – nell’anno considerato – il diritto alla percezione in base al suddetto trattamento, non rilevando la fase del pagamento (cd. “criterio di cassa”) e dovendo essere esclusa la quota derivante da altri incentivi per la progettazione.

Poi, la Sezione precisa che “il limite, essendo rapportato ad un’annualità, è apposto non solo alla misura dell’incentivo del singolo incarico, ma anche alla sommatoria degli incentivi relativi agli incarichi eseguiti, anche parzialmente, nel corso dell’anno. … L’eventuale eccedenza dell’incentivo rispetto al limite normativo costituisce economia acquisita definitivamente al bilancio dell’ente e non redistribuibile al personale destinatario dell’incentivo né, tanto meno, alla medesima unità di personale nell’anno successivo a quello di esecuzione dell’incarico”. Infine, la Sezione afferma che la necessità che non vengano considerati, nell’individuazione del parametro del trattamento economico complessivo annuo lordo, i corrispettivi percepiti a titolo di incentivi per la progettazione è data dal fatto che, altrimenti, verrebbe meno la funzione di limite di spesa chiaramente ed espressamente assegnata allo stesso. Il predetto limite, così calcolato, non sarebbe fisso, ma aumentando nella misura corrispondente agli stessi compensi maturati nell’anno di riferimento, risulterebbe di fatto irraggiungibile in aperta e manifesta contraddizione con la lettera e con la finalità della legge che prevede espressamente un tetto retributivo individuale specifico. Ciò in una prospettiva generale di contenimento dei compensi corrisposti ai dipendenti pubblici per l’esercizio di particolari attività in deroga al Principio generale dell’onnicomprensività della retribuzione.


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