Incentivi per funzioni tecniche: i chiarimenti della Corte dei conti Molise

Incentivi per funzioni tecniche: i chiarimenti della Corte dei conti Molise

Nella Delibera n. 52 del 27 aprile 2017 della Corte dei conti Marche, l’Amministrazione istante, con riferimento all’art. 113 del Dlgs. n. 50/16, pone i seguenti quesiti:

  • se l’80% delle risorse finanziarie dell’apposito “Fondo” previsto dal citato art. 113, comma 2, per le funzioni tecniche ivi espressamente indicate svolte dai dipendenti pubblici, possa essere ripartito anche a favore di personale amministrativo (ad esempio: personale preposto alla spesa per investimenti; personale preposto alle procedure di gara per l’individuazione del soggetto appaltatore e per gli adempimenti connessi alla stipula del contratto di appalto);
  • se gli incentivi riferiti a forniture e/o servizi possano essere riconosciuti anche se non riconducibili a committenze strettamente necessarie per la realizzazione dei lavori/opere.

L’art. 113 del nuovo “Codice dei Contratti pubblici”introduce nuove forme di “Incentivi per funzioni tecniche” e si applica per le attività poste in essere successivamente al 19 aprile 2016.

La Sezione rileva che la disciplina normativa in esame dispone che l’80% delle risorse finanziarie del “Fondo per le funzioni tecniche” è ripartito, per ciascuna opera o lavoro, servizio, fornitura con le modalità e i criteri previsti in sede di Contrattazione decentrata integrativa del personale, sulla base di apposito regolamento adottato dalle Amministrazioni secondo i rispettivi ordinamenti, tra il Responsabile unico del procedimento e i soggetti che svolgono le funzioni tecniche espressamente indicate, nonché tra i loro collaboratori. La corresponsione dell’incentivo è disposta dal Dirigente o dal Responsabile di servizio preposto alla struttura competente, previo accertamento delle specifiche attività, tassativamente elencate, svolte dai predetti dipendenti. La disciplina in esame individua espressamente i soggetti tra cui può essere ripartito il “Fondo”e specifica che detto personale, per fruire dei benefici, deve comunque avere effettivamente svolto le suddette funzioni.Non è pertanto possibile e non trova alcun fondamento normativo una diversa interpretazione della norma che tenda in qualche modo ad ampliare le attività, inserendone altre diverse da quelle tassativamente elencate, e conseguentemente ad aumentare il novero dei soggetti beneficiari.I dipendenti diversi da quelli indicati dalla norma e che non hanno svolto le funzioni tecniche parimenti individuate dalla stessa norma, benché svolgano attività comunque connesse alla realizzazione di opere pubbliche, possono essere incentivati utilizzando soltanto gli ordinari istituti contrattuali e le relative risorse finanziarie stanziate in base alle norme dei vigenti “Contratti collettivi nazionali di lavoro”.

In ordine al secondo quesito e cioè se gli incentivi riferiti a forniture e/o servizi possano essere riconosciuti anche se non riconducibili a committenze strettamente necessarie per la realizzazione dei lavori/opere, la Sezione chiarisce che il compenso incentivante di cui all’art. 113, comma 2, del Dlgs. n. 50/16, riguarda, non soltanto lavori, ma anche servizi e forniture, il che aggiunge ulteriori elementi di differenziazione rispetto all’istituto di cui all’art. 93, comma 7-ter, del Dlgs.  n. 163/06.

Inoltre, la Sezione aggiunge che nei nuovi incentivi non ricorrono gli elementi che consentano di qualificare la relativa spesa come finalizzata ad investimenti. Il fatto che tali emolumenti siano erogabili, con carattere di generalità, anche per gli appalti di servizi e forniture comporta che gli stessi si configurino, in maniera inequivocabile, come spese di funzionamento e, dunque, come spese correnti (e di personale). Pertanto, la Sezione stabilisce che la nuova normativa di cui all’art. 113 del Dlgs. n. 50/16 ha previsto il compenso incentivante anche per i servizi e le forniture, ovviamente nel rispetto delle condizioni stabilite dalla stessa normativa. Dunque, l’Amministrazione, nell’ambito dei poteri di gestione di esclusiva competenza e delle connesse responsabilità, dovrà procedere alle valutazioni e alle conseguenti determinazioni al fine di ottemperare agli adempimenti previsti dalla normativa vigente, tenendo presente l’esigenza imprescindibile di assicurare il puntuale rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla stessa disciplina normativa.


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