Incentivi per funzioni tecniche: Regolamento applicabile nell’ipotesi di subentro di una nuova Stazione appaltante nella procedura di gara

Incentivi per funzioni tecniche: Regolamento applicabile nell’ipotesi di subentro di una nuova Stazione appaltante nella procedura di gara

Nella Delibera 1 del 4 gennaio 2022 della Corte dei conti Sardegna, un Sindaco chiede se, nell’ipotesi in cui si verifichi, nell’ambito di una procedura di affidamento di un contratto di appalto, il subentro di una Amministrazione pubblica ad altra che vi ha dato inizio, l’Amministrazione che ha avviato la procedura di gara con la determinazione a contrarre, approvando il quadro economico dell’appalto e determinando la percentuale di incentivi spettante, può condizionare tale quantificazione nei confronti dell’Amministrazione subentrante, oppure se ogni Amministrazione può decidere in funzione della sua porzione di attività, consentendo, quindi all’Amministrazione subentrante di rivedere il quadro economico dell’appalto e rideterminare, per la sua parte di attività, il valore della percentuale di incentivi spettante ai propri dipendenti (Responsabile unico del procedimento e Direttore dell’esecuzione) in applicazione dell’art. 113 e del proprio Regolamento sugli incentivi. La Sezione rileva che in assenza di una espressa base normativa, è escluso che possa configurarsi un condizionamento nella quantificazione degli incentivi tecnici sulla base di un Regolamento adottato da una Amministrazione pubblica diversa dall’amministrazione aggiudicatrice. Il comma 5 dell’art. 113 avvalora tale interpretazione prevedendo espressamente l’ipotesi in cui l’accantonamento delle risorse per gli incentivi determinato dall’amministrazione aggiudicatrice costituisce invece parametro presupposto per la quantificazione degli emolumenti economici accessori da riconoscere ai soggetti che abbiano svolto le funzioni tecniche per conto della stessa, ma in qualità di dipendenti di una diversa amministrazione (una centrale unica di committenza). Una previsione che si fonda sul rapporto sinallagmatico tra prestazioni del personale e controprestazione a carico dell’Amministrazione che beneficia dell’espletamento delle attività tecniche di cui al comma 2 dell’art. 113 citato. E’ in virtù di tale stretta correlazione che il Legislatore ancora alla potestà regolamentare del soggetto aggiudicatore dell’appalto la determinazione quantitativa degli incentivi da corrispondere al personale specificamente individuato. Dunque, la Sezione chiarisce che all’Amministrazione subentrante nella procedura di affidamento di un contratto è consentito, sulla base di adeguato corredo motivazionale a garanzia del rispetto del Principio costituzionale di buon andamento, rivedere il relativo Quadro economico ai fini di rideterminare il valore della percentuale di incentivi spettante ai propri dipendenti in applicazione dell’art. 113 del Dlgs. n. 50/2016 e del proprio regolamento, non risultando a tal fine vincolante la quantificazione delle medesime percentuali contenuta nella determinazione a contrarre adottata da altra Amministrazione pubblica che aveva precedentemente avviato la procedura di appalto.


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