Incontro a Torino tra i Dpo dei Comuni capoluogo di Provincia

Incontro a Torino tra i Dpo dei Comuni capoluogo di Provincia

Si è svolto a Torino, nella Sala dell’Ufficio di Gabinetto della Sindaca il 12 dicembre 2019, il primo incontro fra i Data Processor Officer (Dpo) dei Comuni capoluoghi di Provincia.

Alla riunione, organizzata dal Dpo del Comune di Torino, hanno partecipato, personalmente, i colleghi dei Comuni di Genova, Asti, Alessandria, Novara, Firenze, Trieste e, quale Dpo del Comune di Vercelli, il Dott. Stefano Paoli, Professionista di Centro Studi Enti Locali.

Inoltre, collegati in video conferenza erano presenti i Dpo dei Comuni di Venezia, Palermo, Verona e Milano.

Questo è stato il primo incontro fra i Rpd dei Capoluoghi di Provincia, con lo scopo di verificare, in questi Enti, lo stato di attuazione del Gdpr e, per condividere, le eventualità criticità e le soluzioni operative adottate.

Infatti, l’agenda dei lavori era molto fitta. Gli argomenti oggetto di discussione e confronto hanno riguardato, la valutazione dei rischi e le misure di sicurezza, i rapporti con le aziende partecipate, la Dpia, la metodologia per i processi di audit ma, in particolare, sono stati affrontati le problematiche relative al ruolo del Dpo, soprattutto relativamente alla durata dell’incarico e dei rapporti con i Dirigenti e il Titolare, al Registro dei trattamenti ed alla videosorveglianza, nelle sue varie applicazioni.

L’iniziativa è stata particolarmente stimolante e produttiva di spunti di riflessione da condividere fra i Dpo al fine di produrre un documento condiviso da inviare anche al Garante sulla protezione dei dati, soprattutto in relazione alle varie problematiche che i Dpo si trovano a dover affrontare anche per evidenti carenze e contraddizioni legislative.

I risultati dell’incontro torinese possono essere sinteticamente riassunti nei seguenti punti condivisi:

  • costituire una sorta di osservatorio, composto dai Dpo, sull’applicazione della normativa sulla privacy, in generale, e non solo del Gdpr;
  • predisporre specifiche linee-guida per fornire agli enti delle informazioni operative condivise;
  • organizzare altri incontri, anche con modalità telematiche, allargato anche ai colleghi delle Province, delle Città metropolitane e dei Comuni medio grandi, anche dedicati a specifiche criticità o argomenti, quali la Videosorveglianza, l’utilizzo dell’Avm, la pseudoanonimizzazione, ecc.;
  • organizzare eventuali ulteriori iniziative ritenute necessarie.

Tuttavia, molti argomenti non sono stati affrontati, ma questo primo incontro ha gettato il seme di una collaborazione che si sviluppi ulteriormente anche con il contributo degli altri Comuni che vorranno man mano aggiungersi.


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