Indennità di risultato al Segretario generale: non spetta se l’incarico aggiuntivo è quello di Direttore generale

Indennità di risultato al Segretario generale: non spetta se l’incarico aggiuntivo è quello di Direttore generale

Nella Sentenza n. 21 del 9 marzo 2016, la Corte dei conti Umbria si esprime in merito all’indennità di risultato al Segretario generale titolare anche delle funzioni di Direttore generale.

Con atto di citazione, la Procura regionale ha convenuto in giudizio il Presidente della Provincia per sentirlo condannare a favore della predetta Provincia al pagamento di una determinata somma per il danno conseguente alla illegittima erogazione della “indennità di risultato” al Segretario generale della Provincia stessa, quale titolare anche delle funzioni di Direttore generale dell’Ente.

La Sezione afferma che, mentre la “specifica indennità” di cui all’art. 44 del Ccnl. Segretari comunali e provinciali per il quadriennio 1998-2001, per espressa indicazione normativa, è corrisposta in aggiunta alla posizione di retribuzione del Segretario generale, “l’indennità di risultato” del Segretario stesso, per altrettanto espressa indicazione del precedente art. 42 del Ccnl., è calcolata tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti[gli], ad eccezione dell’incarico di funzione di Direttore generale.

Del resto – chiarisce la Sezione – l’effettiva volontà delle parti che hanno siglato il ripetuto Ccnl. è quella di escludere l’incarico di funzione di Direttore generale dai parametri di determinazione dell’indennità di risultato del Segretario generale e ciò è confermato anche dalla Deliberazione del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari comunali n. 389/02, avente ad oggetto proprio le “Problematiche relative ad alcuni istituti del Ccnl. dei Segretari comunali e provinciali del 16 maggio 2001”. Infatti, in tale Deliberazione vengono espressamente elencate le “voci retributive” su cui calcolare l’indennità di risultato del Segretario generale (c.d. “monte salari”) e in esse non figurano, perché espressamente esclusi, i diritti di segreteria e, per quanto di interesse, l’indennità di Direttore generale.


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