Indice di ritardo “Pcc” e chiusura mandati: la data rilevante è quella del mandato inserito nel giornale di cassa

di Cesare Ciabatti

Il testo del quesito:

Nel mese di dicembre 2024, intorno al giorno 21, non è stato più possibile emettere mandati di pagamento (se non in particolari casi), su indicazioni della Tesoreria comunale; detto ciò, in merito all’indice di ritardo, tenuto conto che alle fatture ricevute e non pagate nell’anno la ‘Pcc’ attribuisce una data di pagamento presunta al 31 dicembre, nella situazione di cui sopra, non si riuscirebbe a pagare entro il 31/12 (ed entro il termine dei 30 gg.) le fatture ricevute a far data dal 22 novembre. Come comportarsi in un caso simile ?”.

La risposta dei ns. esperti:

La domanda da porsi è quale data viene acquisita dalla Piattaforma per definire il tempo di pagamento e ritardo. Secondo quanto chiarito dalla Faq n. 20 del 9 febbraio 2024 pubblicate da Ifel: “la ‘Pcc’ considera come data del pagamento la data del mandato di pagamento presente nell’Opi ed attribuisce il pagamento alla fattura quanto il mandato è inserito dall’ente tesoriere/cassiere nel giornale di cassa.”

Pertanto, a prescindere dalla data di trasmissione dei mandati al tesoriere, la Piattaforma registrerà il pagamento alla data del mandato. Considerato poi che l’indice di ritardo e stock del debito sono elaborati entro il 28 febbraio, di fatto il calcolo avviene correttamente.

Tale automatismo non esonera tuttavia l’Ente dalle responsabilità del pagamento effettuato in ritardo. In merito si rammenta che l’art. 3 Dlgs. n. 231/02 stabilisce che “il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull’importo dovuto, ai sensi degli artt. 4 e 5, salvo che il debitore dimostri che il ritardo nel pagamento del prezzo è stato determinato dall’impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile”. Concetto questo meglio chiarito nella Circolare Mef n. 36/24, nella quale “si ritiene che non rientrino nelle legittime cause di sospensione delle fatture tutte quelle condizioni in cui il ritardo di pagamento dell’Amministrazione dipenda da motivazioni interne alle procedure amministrative-contabili della pubblica amministrazione”.