Informativa antimafia interdittiva: deve indicare gli elementi dai quali si possano dedurre collegamenti con i tentativi di infiltrazione mafiosa

Informativa antimafia interdittiva: deve indicare gli elementi dai quali si possano dedurre collegamenti con i tentativi di infiltrazione mafiosa

Nella Sentenza n. 3012 del 7 luglio 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Terza, i Giudici si esprimono in materia di informativa antimafia.

Se è vero che non basta a dare conto del tentativo di infiltrazione mafiosa il mero rapporto di parentela con soggetti risultati appartenenti alla criminalità organizzata, non potendosi presumere da ciò in modo automatico il condizionamento dell’impresa, è comunque sufficiente che l’informativa indichi, oltre al rapporto di parentela, anche ulteriori elementi dai quali si possano ragionevolmente dedurre possibili collegamenti tra i soggetti sul cui conto l’Autorità prefettizia ha individuato i pregiudizi e l’impresa esercitata da loro congiunti.

Inoltre, gli elementi raccolti non vanno considerati separatamente, dovendosi piuttosto stabilire se sia configurabile un quadro indiziario complessivo dal quale possa ritenersi attendibile l’esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata.


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