Iscrizione al Catasto: presupposto per il pagamento dell’Imu

Iscrizione al Catasto: presupposto per il pagamento dell’Imu

Nella Ordinanza n. 20319 del 23 agosto 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa concerne l’impugnazione di un avviso d’accertamento con il quale un Comune, con riferimento all’anno d’imposta 2013, contestava l’omessa denuncia ed il pagamento parziale e tardivo della seconda rata Imu. La Società contribuente contestava l’atto impositivo, in quanto inidoneo a giustificare il preteso credito tributario, con particolare riferimento al fatto che gli immobili in corso di costruzione potessero essere assoggettati al Tributo in carenza di almeno uno dei 2 presupposti, e cioè l’ultimazione degli stessi ovvero la loro utilizzabilità. La Suprema Corte afferma che, in tema di Ici, e quindi anche in tema Imu, in virtù dello specifico rinvio effettuato dall’art. 13, comma 2 del Dl. n. 201/11, ai criteri di determinazione della base imponibile Ici, ai fini dell’assoggettabilità ad Imposta dei fabbricati di nuova costruzione, il criterio alternativo, previsto dall’art. 2 del Dlgs. n. 504/92, della data di ultimazione dei lavori ovvero di quella anteriore di utilizzazione, acquista rilievo solo quando il fabbricato non sia iscritto ancora in Catasto, realizzando tale iscrizione di per sé il presupposto principale, per assoggettare il bene all’Imposta.


Related Articles

Fabbricati rurali non dichiarati al “Catasto edilizio urbano”: in arrivo oltre un milione di avvisi bonari

Oltre un milione di avvisi bonari saranno inviati nell’arco delle prossime settimane ai proprietari dei fabbricati rurali non ancora dichiarati

Manifestazioni pubbliche: rivisitate le linee di indirizzo del Viminale per garantire che si svolgano in sicurezza

Nella Circolare 28 luglio 2018 pubblicata dal Ministero dell’Interno è contenuta una Direttiva sui modelli organizzativi e procedurali per garantire

Revisori Enti Locali: scatta la prima integrazione dell’Elenco 2016

  L’Elenco dei Revisori degli Enti Locali, approvato con il Decreto del Ministero dell’Interno 23 dicembre 2015 ed entrato in