Istruzione: la Camera approva la Proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre l’educazione civica nelle Scuole

Istruzione: la Camera approva la Proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre l’educazione civica nelle Scuole

Con 451 sì, nessuno voto contrario e3 astenuti, la Camera dei deputati ha approvato ieri, 2 maggio 2019, la Proposta di legge che reintroduce nei piani di studio delle Scuole primarie e secondarie l’insegnamento dell’educazione civica.

Ricordiamo che la Proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Cassazione il 14 giugno 2018, aveva preso le mosse da unainiziativa del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, che aveva poi trovato ampio appoggio da parte di numerosi “Primi cittadini” a varie latitudini della Penisola, che avevano rilanciato la raccolta firme nei propri Comuni.

Il Sindaco di Firenze aveva spiegato come l’iniziativa nascesse dall’urgenza di avere “cittadini sempre più consapevoli di vivere una comunità e del fatto che le regole non sono un ostacolo alla libertà, ma uno strumento utile a ciascun individuo per esprimersi pienamente nella società. Il tema dell’educazione– ha aggiunto – è fondamentale per insegnare questo perché altrimenti resta solo la repressione delle condotte incivili, che richiede sempre più energie e risorse. È necessario che le famiglie capiscano, attraverso un voto per la materia, quanta importanza il sistema delle Istituzioni riconosce a questo insegnamento, che produce competenze fondamentali perché i cittadini contribuiscano allo sviluppo civico delle città”.

La Proposta di legge prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza con voto autonomo.Tra gli obiettivi specifici di apprendimento c’è lo studio della Costituzione e di elementi di educazione civica, delle Istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea, dei diritti umani, dell’educazione digitale, dell’educazione ambientale, di elementi fondamentali di diritto e dell’educazione alla legalità.


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