Iva: al via sul Mepa il Servizio di supporto alla fatturazione elettronica rivolto ai fornitori della P.A.

Il 3 febbraio 2014 è stata ufficialmente emessa, da parte di una Società partecipata dal Mef, la prima fattura elettronica destinata alla Pubblica Amministrazione centrale. Con essa ha preso il via sul “Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione” (Mepa) il Servizio di supporto alla fatturazione elettronica messo in campo dal Mef e rivolto a tutte le piccole e medie imprese (Pmi) abilitate.

Ad annunciarlo è lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Comunicato-stampa n. 29 del 3 febbraio 2014, pubblicato sul proprio sito web. “Il nuovo servizio, gratuito per i fornitori della Pubblica Amministrazione centrale – si legge nella Nota – è volto a promuovere la diffusione della fatturazione elettronica – da giugno 2014 obbligatoria nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza. […] Si tratta di un importante contributo all’adozione della fatturazione elettronica che – insieme all’Anagrafe nazionale della popolazione residente e all’identità digitale – rappresenta uno dei 3 progetti individuati come prioritari dal Commissario di Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale, Francesco Caio”.

Grazie al nuovo Servizio, le imprese fornitrici della P.A. centrale potranno generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche nel formato previsto dal “Sistema di interscambio” ai sensi del Dm. n. 55/13. “La platea dei potenziali utilizzatori del Servizio – sottolinea il Dicastero – è molto vasta considerato che il Mepa, nel 2013, è stato utilizzato da oltre 24.000 pubblici funzionari che hanno sviluppato, con più di 21.000 fornitori della PA, un volume di acquisti di oltre 900 milioni di Euro, concludendo on line più di 335.000 contratti. Indispensabile, per poter fruire del nuovo Servizio, sia per l’adesione che per l’invio e la ricezione delle fatture, è l’utilizzo della firma digitale, già impiegata nelle quotidiane attività di funzionamento del Mepa”.

Tra gli effetti della fatturazione elettronica, una maggiore efficienza di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza che, a partire dal 6 giugno 2014, non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. Inoltre, la fatturazione elettronica consentirà al Mef il monitoraggio dell’evoluzione dello stock del debito e dei tempi di pagamento delle Amministrazioni centrali, così da poter assumere tutte le iniziative necessarie a imporre il rispetto dei termini di pagamento previsti dalla normativa europea.

Ricordiamo che, relativamente agli Enti Locali, l’art. 1, comma 214, della Legge n. 244/07 (“Finanziaria 2008”), aveva previsto l’emanazione di un Decreto ministeriale ad hoc, per cui il termine di 24 mesi decorrente dal 6 giugno 2013, indicato dal Dm. 3 aprile 2013, n. 55 (quindi il 6 giugno 2015) non deve essere tenuto in considerazione.

Sarà importante l’emanazione di tale Decreto anche perché, lo ricordiamo, il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 128483/13 del 5 novembre 2013 ha escluso temporaneamente gli Enti Locali dal c.d. “spesometro” per il 2012 e 2013, stabilendo tuttavia che tali Enti “a decorrere dal 1° gennaio 2014, (…) sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva non documentate da fattura elettronica di cui all’art. 1, commi da 209 a 214, Legge n. 244/07, e successivi provvedimenti attuativi”.
Per cui occorrerebbe che l’Amministrazione finanziaria chiarisse meglio da subito, nelle more dell’emanazione del suddetto Decreto, se e come gli Enti Locali devono organizzarsi nel corso del corrente anno 2014 nella raccolta dei dati per poter assolvere, ad aprile 2015 (rispettivamente entro il 10 per i contribuenti mensili ed entro il 20 per i trimestrali) – salvo eventuali nuove proroghe o chiarimenti all’ultimo istante – gli adempimenti legati allo “spesometro” 2014, qualora le operazioni non vengano ancora documentate tramite fatturazione elettronica.


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