Iva: aliquota 5% sull’intera fornitura del gas contabilizzata nelle fatture finché resterà in vigore la norma agevolativa

Iva: aliquota 5% sull’intera fornitura del gas contabilizzata nelle fatture finché resterà in vigore la norma agevolativa

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 47/E del 6 settembre 2022, ha fornito chiarimenti in ordine all’applicabilità del temporaneo regime agevolativo ad aliquota Iva 5% all’intera fornitura del Gas resa all’utente finale e contabilizzata nelle fatture emesse nel periodo in cui resterà in vigore la disposizione agevolativa.

A seguito della pubblicazione della Risposta n. 368/2022, l’Agenzia delle Entrate è stata interessata da diverse richieste di chiarimento provenienti da molteplici Associazioni di categoria in ordine alla previsione contenuta nell’art. 2 del Dl. n. 130/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 171/2021, recante “Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel Settore elettrico e del Gas naturale”, che ha introdotto una norma temporanea in merito alla corretta aliquota Iva da applicare alle diverse componenti addebitate in bolletta agli utenti finali. 

A seguito dell’analisi dei dettagli forniti in merito alle modalità di fatturazione delle prestazioni oggetto dell’agevolazione, con la Risoluzione in commento l’Agenzia ha fornito alcune considerazioni che superano parzialmente quanto affermato nella citata Risposta. 

La predetta analisi, in particolare, ha riguardato il trattamento Iva delle operazioni diverse da quelle di somministrazione di gas naturale, quali i servizi accessori o la quota fissa, che la citata risposta considerava soggette a Iva con aliquota ordinaria, in conformità a quanto chiarito nella Circolare n. 2/E del 2008 e ai successivi documenti di prassi, tra cui le Circolari n. 17/E del 2021 e n. 20/E del 2020. 

L’art. 2, comma 1, del Dl. n. 130/2021 sopra citato, come noto, deroga temporaneamente a quanto stabilito al riguardo dal Dpr. n. 633/1972, poiché prevede letteralmente che, “in deroga … le somministrazioni di Gas metano usato per combustione per usi civili e industriali …, contabilizzate nelle fatture emesse … sono assoggettate all’aliquota Iva del 5%”. Si ricorda inoltre che la predetta misura agevolativa è stata più volte prorogata, come illustrato nella Risposta n. 368, e che da ultimo con l’art. 1-quater del Dl. n. 50/2022, convertito dalla Legge n. 91/2022 il Legislatore ha sostanzialmente esteso il medesimo trattamento agevolato, anche per il terzo trimestre 2022. 

La Relazione illustrativa al Dl. n. 130/2021 chiarisce meglio la ratio della norma stessa, specificando che “al fine di mitigare gli aumenti del costo del Gas che si verificheranno nei prossimi mesi …. a causa di congiunture internazionali…L’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 5% riguarda pertanto sia le somministrazioni di Gas metano per usi civili e industriali ordinariamente assoggettate all’aliquota del 10% sia a quelle per usi civili e industriali ordinariamente assoggettate all’aliquota del 22%”. La relativa Relazione tecnica chiarisce ulteriormente che “la disposizione riduce l’aliquota Iva applicabile alle somministrazioni di Gas metano per usi civili e industriali. Per quanto riguarda gli usi civili con la disposizione in esame si intende ridurre al 5% l’aliquota Iva applicabile alle somministrazioni di Gas metano, (…), indipendentemente dallo scaglione di consumo”.

La somministrazione di gas metano usato per combustione per usi civili è soggetta all’aliquota Iva del 10% limitatamente a 480 metri cubi annui (riferiti all’anno solare), mentre ai consumi eccedenti tale limite si applica l’aliquota del 22%. I consumi di gas metano per uso industriale sono ordinariamente assoggettati all’aliquota Iva del 22%, ad eccezione di quanto previsto dal n. 103) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto Iva, che prevede l’aliquota Iva del 10% per le somministrazioni a uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili. 

La norma in commento – che, come emerge dai sopracitati Documenti di prassi, intende contenere gli effetti dell’aumento del costo del Gas – va letta congiuntamente con il successivo comma 2, in cui si attribuisce mandato all’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente di ridurre le aliquote relative agli oneri generali di sistema. 

Nella medesima direzione va anche l’art. 1-quater del Dl. n. 50/2022, stabilendo: 

– al comma 3, che “al fine di contenere, per il terzo trimestre dell’anno 2022, gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas naturale, fatto salvo quanto disposto dal comma 5, l’Arera mantiene inalterate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il Settore del Gas naturale in vigore nel secondo trimestre del 2022”; 

– al comma 5, che “per contenere ulteriormente gli effetti degli aumenti dei prezzi nel Settore del Gas naturale per il terzo trimestre dell’anno 2022, l’Arera provvede a ridurre, ulteriormente rispetto a quanto stabilito dal comma 3, le aliquote relative agli oneri generali di sistema nel settore del gas fino a concorrenza dell’importo di 240 milioni di Euro, con particolare riferimento agli scaglioni di consumo fino a 5.000 metri cubi annui”. 

Dalla lettura congiunta di quanto sopra riportato emerge la generale volontà del Legislatore di ridurre il più possibile il costo “complessivo” della bolletta a carico dell’utente finale. 

In conclusione, poiché la normativa temporanea emergenziale – espressamente derogando alla disciplina Iva ordinariamente prevista – va nella direzione della maggiore riduzione possibile del costo finale del Gas per gli utenti e nessuna differenziazione di aliquota per i diversi scaglioni di consumo, non rendendosi dunque necessario distinguere la parte di consumi di Gas per usi civili eccedente il limite di 480 mc. per assoggettarla all’aliquota ordinaria, l’aliquota agevolata del 5% si applica – conclude l’Agenzia – “all’intera fornitura del Gas resa all’utente finale e contabilizzata nelle fatture emesse nel periodo in cui resterà in vigore la norma temporanea”.


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