Iva: aliquota agevolata del 10% per gli interventi di ristrutturazione urbanistica che modificano il tessuto urbano

Iva: aliquota agevolata del 10% per gli interventi di ristrutturazione urbanistica che modificano il tessuto urbano

Ctp Ravenna, Sentenza n. 93/02/15 del 12 febbraio 2015

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica che modificano il tessuto urbano con la costruzione di nuovi elementi godono dell’aliquota Iva agevolata del 10%. Nella controversia in esame veniva contestata la mancata applicazione dell’aliquota ordinaria in 2 fatture emesse da una Società cooperativa consortile nei confronti di 2 Comuni. Nello specifico, l’Amministrazione finanziaria aveva contestato l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria intervenute su tratti stradali urbani già esistenti e per le quali tale agevolazione non sarebbe stata applicabile.

I Giudici osservano che il Legislatore tributario, fin dalla prima emanazione del Dpr. n. 633/72, ha ritenuto opportuno prevedere un regime agevolato per le operazioni imponibili nel campo dell’edilizia. Attualmente, dopo diverse modifiche e integrazioni, le varie fattispecie sono state inserite in alcune voci della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr. n. 633/72. Con riferimento alla normativa Iva, il combinato disposto dei nn. 127-quinquies) e 127-septies) prevede l’applicazione dell’aliquota del 10% alle prestazioni di servizi relative ai contratti di appalto aventi per oggetto la costruzione, tra l’altro, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, elencate nell’art. 4 della Legge n. 847/64, integrato dall’art. 44 della Legge n. 865/71. In base a tale ultima norma, le principali opere di urbanizzazione primaria comprendono strade residenziali, spazi di sosta o parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, ecc..

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 41/E del 2009, ha ricordato che il n. 127-quaterdecies) della medesima Tabella A prevede l’applicazione dell’Iva al 10% per gli interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica, specificando che i primi servono a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità, i secondi sono rivolti alla trasformazione totale o parziale della struttura precedente, mentre gli interventi di ristrutturazione urbanistica si caratterizzano per la sostituzione di alcune strutture preesistenti con opere diverse, apportando modifiche ai lotti, agli isolati e alla rete stradale.

La Sentenza cita poi diversi pronunciamenti di prassi ministeriale in cui l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’aliquota Iva agevolata in occasione di particolari interventi urbanistici. Tra queste, viene richiamata la Risoluzione n. 202/E del 2008, dove è precisato che i lavori di pavimentazione delle strade, consistendo in una miglioria e non in una vera e propria costruzione, non possono scontare l’Iva ridotta, a meno che non si tratti di marciapiedi e vialetti costruiti su strade residenziali (infatti, in tale ultimo caso si configura un intervento relativo ad opere di urbanizzazione primaria).

Alla luce del sopra riportato quadro, i Giudici affermano che è necessario verificare di volta in volta la sussistenza delle caratteristiche che possano qualificare o meno un’opera come intervento di recupero ad aliquota agevolata, tra quelli sopra indicati contenuti nel citato n. 127-quaterdecies).

In riferimento al caso di specie, la Ctp ha ritenuto che, stante le loro caratteristiche, le opere di cui alle contestate fatture, realizzate dai 2 Comuni in questione, rientrano a pieno titolo nell’ambito del recupero, restauro conservativo e ristrutturazione urbanistica di cui all’art. 31, comma 1, della Legge n. 457/78 e quindi godono dell’aliquota agevolata Iva del 10%.

di Carolina Vallini e Francesco Vegni

 Ctp Ravenna, Sentenza n. 930215 del 12 febbraio 2015


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